C’è un filo conduttore di estasi e di gioia che lega in un filo conduttore Londra e Manchester, nello specifico Hakimi e Brahim, due fratelli marocchini impegnati con PSG e Real alla conquista del calcio britannico finendo di battere e mettere definitivamente al tappeto City e Chelsea. Non potevano saperlo, ma quando sarebbero rientrati negli spogliatoi avrebbero sbocciato doppia se non tripla bottiglia di spumante.
La bomba della notte non è quella di Eze all’Emirates, non esplode nessuna galassia Champions, bensì arriva dritta dritta dall’Africa calcistica. Dove la CAF ha scelto di ribaltare completamente l’esito dell’ultima AFCON.
Già, ribaltato l’esito dell’ultima tumultuosa finalissima di Coppa d’Africa. Quando i calciatori del Senegal protestarono così tanto per quel generosissimo rigore assegnato al Marocco da lasciare il campo per venti minuti prima di tornar sui loro passi per assistere a quel sogno maghreino che Brahim avrebbe mandato in frantumi.
Condizionale passato, però. Perché due mesi dopo si ribalterà l’esito del colpo Senegal ai supplementari. Costa loro caro quei 20 minuti fuori dal rettangolo verde, accolto il ricorso marocchino: la CAF ha revocato la Coppa al Senegal e la consegna ufficialmente al Marocco. Decisivo l’articolo 84 che proibisce a qualsiasi squadra di abbandonare il campo: 3-0 a tavolino. Incredibile ma vero, senz’altro senza precedenti. Il Marocco è impazzito, adesso è campione d’Africa.

