SPERLONGA – Si è concluso dinanzi al secondo collegio del Tribunale di Latina il processo “Tiberio”, incentrato su gravi episodi di corruzione che hanno coinvolto l’amministrazione di Sperlonga. Dopo una camera di consiglio fiume durata oltre nove ore, il collegio presieduto dal giudice Elena Nadile (a latere Francesca Zani e Clara Trapuzzano Molinaro) ha emesso il verdetto a carico degli imputati.
Le condanne inflitte sono pesanti: 6 anni di reclusione per il sindaco Armando Cusani, 7 anni per Isidoro Masi, 8 anni per Nicola Volpe e 6 anni per Antonio Avellino. Per tutti i condannati è stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici durante l’esecuzione della pena, l’incapacità perpetua di contrattare con la Pubblica Amministrazione e l’obbligo di risarcimento verso le parti civili. Per Massimo Pacini e Antonio Fabrizio è invece intervenuta la prescrizione.
A seguito della sentenza, per Armando Cusani scatteranno gli effetti della Legge Severino: il primo cittadino di Sperlonga sarà sospeso dalla carica istituzionale per un periodo di 12 mesi.

