ACQUAPENDENTE – Il calcio dilettantistico dell’Alta Tuscia perde una delle sue figure più rappresentative. Si è spento Maurizio Golini, dirigente storico di Vigor e Virtus Acquapendente, lasciando un vuoto profondo non solo nello sport locale, ma in tutta la comunità.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente tra campi da gioco e piazze del territorio, suscitando cordoglio e commozione anche nei centri vicini, da Proceno a Onano, passando per la Castrense. Golini era molto più di un dirigente: per decenni è stato un punto di riferimento, il volto autentico di un calcio vissuto come passione e strumento educativo.
Sempre presente, discreto ma determinante, ha accompagnato intere generazioni di giovani atleti, trasmettendo valori come rispetto, lealtà e senso di appartenenza, ben oltre il risultato sportivo. Il suo legame con i colori gialloblù era profondo e sincero, tanto che una recente vittoria della Vigor gli era stata simbolicamente dedicata, in quello che oggi appare come un ultimo, significativo omaggio.
La stima nei suoi confronti travalicava i confini di Acquapendente, come dimostrano i numerosi messaggi di cordoglio arrivati da società del comprensorio, tutte unite nel ricordarlo come uomo di sport e di grande umanità.
Il cordoglio delle società
Parole cariche di emozione sono arrivate dalla Vigor, che sui social ha voluto ricordarlo così: “Maurizio ha saputo trasmettere passione e valori oltre il rettangolo di gioco. La sua assenza lascerà un vuoto immenso nella nostra comunità”.
Profondo anche il saluto della Virtus: “Ciao Maurizio, grande uomo e grande amante del calcio. Il tuo animo gentile resterà nel cuore di tutti noi. Non ti dimenticheremo”.
Con la sua scomparsa, l’Alta Tuscia perde un uomo instancabile, capace di fare dello sport una vera missione educativa e un esempio per intere generazioni.

