Emergenza Processionarie a Viterbo: Parchi del Murialdo sotto assedio e Amministrazione in silenzio
Cronaca
18 Marzo 2026
Emergenza Processionarie a Viterbo: Parchi del Murialdo sotto assedio e Amministrazione in silenzio
Molti cittadini hanno dichiarato di aver inviato diverse segnalazioni via PEC al Comune di Viterbo già da tempo, senza però ricevere alcuna risposta

VITERBO – Con l’arrivo della primavera, a Viterbo si ripresenta puntuale — e apparentemente ignorata — l’emergenza processionarie. La zona più colpita sembra essere il quartiere Murialdo, dove i nidi di questi lepidotteri altamente urticanti stanno infestando diverse aree verdi destinate, teoricamente, al gioco dei bambini e al passeggio degli animali domestici.

La mappa del rischio: dal Lidl al Parco dell’Aeronautica

Secondo le testimonianze raccolte, la situazione più critica si registra nel parchetto situato in Via Monti Cimini, proprio alle spalle del supermercato Lidl. I nidi sono così numerosi da aver ormai infestato completamente l’area; molti di essi si sono già schiusi, con le caratteristiche “processioni” di larve che hanno raggiunto il suolo e si muovono liberamente nel prato.

Il problema non è isolato. Altre segnalazioni riguardano:

  • Parco dell’Aeronautica: infestazione diffusa.

  • Area verde davanti al bar Geco: presenza confermata di nidi.

  • Via Carlo Cattaneo: al momento sembra essere l’unica zona dove non sono stati avvistati nidi evidenti.

Allarme veterinario e rischi per la salute

L’emergenza non è solo ambientale, ma sanitaria. Presso alcune cliniche veterinarie si registrano già i primi interventi d’urgenza. In questi giorni, presso una struttura ubicata appena fuori le mura, è stato trattato un cane colpito dalle setole urticanti della processionaria, un contatto che può rivelarsi fatale o portare a gravi amputazioni della lingua per gli amici a quattro zampe.

Oltre agli animali, il rischio è altissimo per i bambini che frequentano i parchi. Le setole delle larve, se inalate o a contatto con la pelle e gli occhi, possono causare gravi reazioni allergiche, dermatiti e shock anafilattici.

Il “muro di gomma” di Palazzo dei Priori

Nonostante la gravità della situazione, i residenti denunciano un totale immobilismo da parte delle istituzioni. Molti cittadini hanno dichiarato di aver inviato diverse segnalazioni via PEC al Comune di Viterbo già da tempo, senza però ricevere alcuna risposta o vedere interventi di bonifica.

L’amministrazione sembra essere intervenuta, ancora una volta, in ritardo rispetto al ciclo biologico dell’insetto, rendendo ora molto più difficile e pericolosa la rimozione dei nidi e la messa in sicurezza delle aree.