CREMONA – Nuovo cambio della guardia in Serie A. Nemmeno il tempo di aspettare l’ultima sosta, quella di fine marzo, quella in cui la nazionale di Gattuso si giocherà la vita per riuscire stavolta a conquistar la qualificazione ad una fase finale di un Mondiale (e dopo dodici anni sarebbe pure ora), che salta un’altra panchina. L’ottava della stagione, in questo caso. E’ la volta di Cremona. Finisce a tutti gli effetti la favola Davide Nicola. Una squadra autentica rivelazione per tutto il girone d’andata, capace di far sognar la città grigiorossa e di accompagnare il pubblico dello Zini a toccar vette persino europee. Poi la maledizione, quel qualcosa che s’è rotto, dall’ultima vittoria del sette dicembre ruolino drammatico, da ultimo posto. Nell’anno solare 2026, e siamo a metà marzo, nessuna vittoria all’attivo. Nemmeno il mercato di gennaio ha dato evidentemente una mano a sterzare una trend che già durante le festività sembrava passo dopo passo diventar sempre più preoccupante. Un’involuzione, difficile da spiegare. Pian piano Cremonese risucchiata in acque sempre più torbide, fino ai giorni d’oggi terzultima in solitaria. E allora, dopo tante sconfitte, psicosi pura. A Nicola, maestro salvezze e protagonista del girone d’andata, è stato dato tutto il tempo possibile, da società lungimirante. Ma stavolta, forse, l’esonero è francamente inevitabile. Serve una scossa e paga l’allenatore. Decisivi gli ultimi scontri diretti persi, prima col Lecce e poi con la Fiorentina. Con ogni probabilità non sarà traghettatore, non sarà qualcuno a cui affidare un disperato intervento a cuore aperto con scarsa probabilità di riuscita di salvataggio. Sarà Marco Giampaolo, filosofo e costruttore. Per lui, un ritorno allo Zini: era già stato tecnico della Cremo nella stagione 2014/15. In caso di B, si ripartirà da lui. In queste ore la società ha ufficialmente ratificato l’esonero di Nicola ed è pronta consegnare le chiavi grigiorosse all’ex Lecce. Per ribaltar la tendenza e arrivar quartultimo sfiderà a distanza, assieme a Baschirotto, proprio i suoi ex salentini con sui raggiunse miracolosa salvezza nella passata stagione. Altrimenti, con un contratto da firmare fino a giugno 2027, sarà immediata ricostruzione dalla cadetteria. Insomma: lungimirante Cremonese, nessun traghettatore, si ricostruisce già da adesso, qualsiasi futuro sarà.

