LONDRA – Se la bomba proveniente dall’Africa ha superato mediaticamente ogni copertina del martedì di Champions, le gesta e le emozioni dell’ultima notte non possono esser così trascurate da una decisione come quella CAF che farà la storia del calcio africano ma non solo. Tempo di ricostruire, sviscerare, descrivere quanto accaduto nel Vecchio Continente.
Dove le gesta dei grandissimi campioni hanno seguito scenari paventati già dalla settimana precedenti, sì, ma tranne a Lisbona. Dove il Bodo, sotto i riflettori lusitani, s’è sciolto come neve al sole, stavolta. Il che apre amplie riflessioni sul calcio italiano, sul livello della sua migliore, l’Inter, e sulla maniera in cui è uscita ai sedicesimi. Ma ci sarà tempo per parlarne. Fuori dal sintetico del Circolo Polare Artico, stavolta, dopo un netto 3-0 all’andata, nella bolgia dell’Alvalade lo Sporting ha spiegato a tutti quanto sia realtà europea e più forte degli scandinavi: 5-0 completato ai supplementari, la notte perfetta, rimonta destinata a rientrar nella storia degli ultimi anni di calcio europeo.
L’altra forte segnalazione è che nonostante la Premier sia NBA, sussistono da altre parti massime istituzioni quest’anno più forti. Come il Real col suo Vinicius, che s’è preso la sua personalissima rivincita in quella Manchester sponda City che anni fa lo schernì sportivamente quando perse il Pallone d’Oro vinto da Rodri. Doppietta e 2-1 in una gara in cui ogni tentativo di rimonta Citizens è svanito dopo pochi minuti, per l’espulsione di Silva che ha lasciato Guardiola in 10. Ma attenzione, il City è in ricostruzione: mai, minimamente, a fine ciclo. Anzi, ne sta nascendo uno nuovo, e siamo solo al secondo anno.
Due invece le segnalazioni da Londra. Nessun sisma Chelsea, giovane e ingenuo, divorato pure al ritorno dal PSG che adesso sì, a marzo, quando si torna a far sul serio, ha dimostrato di esser tornata la squadra che un anno fa si laureò finalmente campione d’Europa. Dall’Emirates, invece, la filosofia del Leverkusen è uscita ben battuta 2-0 da contesto fisico e potenze dei singoli d’Arteta: bolide al volo Eze, fendente motore Rice. Di sei britanniche, passa l’Arsenal e se stasera rimonta soltanto il Liverpool: per le premesse con cui la Premier arrivò all’eliminazione diretta in Champions, bottino decisamente poco fertile.

