FORMELLO – Tra i volti più emblematici della complicatissima annata biancoceleste c’è senz’altro capitan Zaccagni. Il rapporto tra rendimento ed infortuni ne diventa specchio manifesto. Non c’è pace per Mattia, rientrato da appena qualche settimana; proprio alla ricerca della condizione migliore dopo il mese passato in infermeria, col Milan ha accusato un colpo che significa dopo esami strumentali stop anche questo più serio del previsto. Lesione di un mese in pieno autunno, lesione di un mese in pieno inverno, lesione di un mese all’inizio della primavera: incredibile ma vero. E’ costretto a fermarsi, di nuovo. A questo punto, la gara più importante del finale di stagione laziale, il ritorno della semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta a Bergamo, è da considerare a rischio. “Nella giornata odierna, a seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue. Durante la gara di campionato Lazio-Milan, Mattia Zaccagni ha riportato una lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra. L’atleta ha già iniziato il protocollo di recupero”. Recita così il comunicato diramato dal club poche ore fa. Almeno un mese di stop, anche in questo caso. Niente nazionale, niente spareggio, nessun rientro prima di metà aprile. Un vero e proprio trauma, l’ennesimo, in un’annata maledetta, per il capitano.

