CIVITAVECCHIA – Una giornata importante per la cultura ed il senso di identità di Civitavecchia. Riconsegnate infatti formalmente le chiavi del Forte Michelangelo alle capitanerie di porto dopo quasi un anni e quattro mesi di lavori di riqualificazione. Un’opera di ammodernamento e restauro coinvolgente impianti e sicurezza portata avanti dal Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna e sotto la sotto la supervisione della Soprintendenza per un costo di un totale di 4 milioni di euro.
Lavori partiti nel dicembre del 2024 e che oggi, con la fatidica firma del verbale di consegna, si concludono ufficialmente con successo. Interventi su nuovi sistemi elettrici come l’illuminazione led, nuovi sistemi antincendio, nuovo sistema di telecamere di videosorveglianza così come una più completa messa in sicurezza. Che anticipa i lavori al mastio, insieme ai quali si completerà un Forte pronto di nuovo a splendere ed a far valere la sua doppia storica funzione: turismo ed identità cittadina, per uno dei luoghi più iconici, del porto e della città.
Presenti, oltre al Comandante della Capitaneria di Porto e Direttore Marittimo del Lazio Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, il Vice Comandante Generale delle Capitanerie di Porto Ammiraglio Ispettore Vincenzo Leone,il Dirigente del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Lazio Abruzzo e Sardegna Ing. Carlo Guglielmi, il Sindaco dott. Marco Piendibene ed il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Ing. Raffaele Latrofa.
“Un lavoro importante, realizzato dalla Guardia Costiera, che restituisce piena efficienza e sicurezza a uno dei luoghi più simbolici della città, sede operativa della Capitaneria e presidio fondamentale del porto – esprimerà sui propri canali social il Sindaco Piendibene – Parliamo di un bene storico demaniale di straordinario valore, che torna oggi nelle disponibilità operative dopo un intervento atteso e necessario. È così che si tutela davvero il patrimonio: intervenendo, mettendolo in sicurezza e garantendone la funzionalità. Continuiamo a lavorare perché il Forte Michelangelo sia sempre più valorizzato e, quando possibile, aperto e restituito anche alla città”.

