FROSINONE – Seppur quello delle ultime tramontane e degli ultimi freddini stagionali, è un sole splendido quello che stamani ha svegliato la Frosinone giallazzurra. Un ritorno immediato alla vittoria a riscattare il mezzo passo falso di Cesena ma soprattutto il pari a reti inviolate del Monza a Reggio Emilia che ha riportato la banda Alvini a due soli punti dalla promozione diretta.
Sarà con ogni probabilità lotta a due, un vero e proprio duello all’ultimo sangue, per il secondo posto e secondo biglietto destinazione paradiso d’A. Proprio coi biancorossi dell’ex Bianco. Anche perché il Venezia invece, la capolista, di sbagliar mezzo colpo sembra proprio non volerne minimamente sapere.
E ieri sera allo Stirpe andava in scena la classica partita trabocchetto. Quel Bari che non la raccontava giusta, per niente. Ed infatti galletti pugliesi subito avanti, dopo soli sei giri di lancette; salvo poi esser ribaltati da Fini e Corrado, per un 2-1 finale che allunga la striscia interna giallazzurra e riproietta il Frosinone a quota 62, due lunghezze per l’appunto sotto al Monza 64.
Tanti i lati positivi. Su tutti la proposta di gioco, indipendentemente da qualsiasi episodio avverso, così come la gestione nel finale. Ma anche l’immediata reazione alla doccia gelata in avvio va risaltata. In mezzo al campo, sia Calò che Gelli, sono ormai fari per tutta la categoria.
Adesso però l’aspetto più importante è saper replicare il ruolino interno anche lontano dalle mura amiche giallazzurre. Le ultime tre trasferte hanno dipinto ingenuità, colpevole superficialità, ma soprattutto vulnerabilità: tanti gol concessi per tre 2-2 consecutivi contro realtà di mediobassa classifica. Solo se si trova rendimento forte anche lontano da casa, allora si può competere fino alla fine con un Monza, per elementi e interpreti, ricostruito per puntare alla promozione diretta.

