ROMA – Si chiamava Vincenzo Iodice il sottufficiale dell’Esercito morto ieri in un terribile incidente sull’Ardeatina.
L’uomo, 43 anni, in servizio nella cittadella militare della Cecchignola, si stava recando al lavoro con la sua Yamaha R1 quando si è schiantato contro un furgone che gli letteralmente spezzato la moto in due.
Iodice è morto sul colpo, lasciando la moglie e due bambini piccoli.
Sulle modalità dello scontro stanno ora indagando gli inquirenti anche se, dalla posizione dei veicoli, si è capito che l’impatto della moto contro il furgone si è verificato mentre quest’ultimo stava svoltando a sinistra su via Ardeatina, all’altezza di via delle Cornacchiole, per entrare in un’area di servizio.
I vigili urbani potrebbero acquisire i filmati delle telecamere di sicurezza del distributore e accertare la correttezza della manovra del conducente, che, verosimilmente, avrebbe dovuto dare la precedenza al motociclista proveniente alla sua destra.
Sulla tragica morte anche il ministro della Difesa Guido Crosetto non è rimasto indifferente ad ha inviato un messaggio di cordoglio «con profonda tristezza ho appreso della scomparsa del graduato aiutante Vincenzo Iodice dell’Esercito, deceduto a seguito di un tragico incidente stradale accaduto a Roma, mentre si recava al lavoro. A nome mio e di tutta la Difesa, esprimo le più sentite condoglianze alla sua famiglia, al Capo di Stato Maggiore, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, e a tutti i colleghi dell’Esercito».

