La Caritas di Porto-Santa Rufina compie 40 anni, messa a Ladispoli con il vescovo Ruzza
Cronaca, Società
20 Marzo 2026
La Caritas di Porto-Santa Rufina compie 40 anni, messa a Ladispoli con il vescovo Ruzza

LADISPOLI – La diocesi di Porto-Santa Rufina celebra il 40° anniversario della Caritas diocesana, un traguardo che rappresenta quattro decenni di servizio, ascolto e vicinanza ai più fragili. Per l’occasione, sabato 21 marzo 2026, alle ore 18, nella parrocchia di Santa Maria del Rosario a Ladispoli, il vescovo Gianrico Ruzza presiederà una Messa di ringraziamento aperta a tutta la comunità. Nella celebrazione il presule conferirà il mandato agli operatori della carità.

Quarant’anni di storia

Caritas Porto-Santa Rufina prende avvio nei primi anni Ottanta, quando a Ladispoli giungono numerosi profughi privi di tutela internazionale, provenienti da Paesi colpiti da crisi umanitarie. Da questa emergenza nasce, presso la parrocchia di Santa Maria del Rosario, un primo gruppo di volontari che avvia la raccolta di generi alimentari e istituisce il primo Centro di Ascolto della diocesi. Il 27 marzo 1986, il vescovo Diego Bona istituisce formalmente la Caritas di Porto-Santa Rufina, affidando a don Adriano Furgoni il compito di organizzarla e promuovere la nascita delle Caritas parrocchiali come segno concreto della testimonianza cristiana nelle comunità.

L’evoluzione dei servizi

Sin dall’inizio la Caritas si fa promotrice di opere e servizi rivolti ai più fragili.

A Ladispoli prosegue l’impegno a favore degli immigrati con il Centro di Ascolto Immigrati Esteri (CAIE) e a Focene apre una Casa di Accoglienza, presso l’Istituto delle Suore Carmelitane missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù. Negli anni Novanta, grazie all’impulso del vescovo Antonio Buoncristiani, crescono le attività formative nelle comunità e arriva il riconoscimento come ente del Servizio Civile Nazionale. Nel 2001 il vescovo Gino Reali affida il CAIE alla protezione dei Santi Mario, Marta e figli e inaugura i nuovi servizi per i senza fissa dimora: mensa, studio medico, ambulatorio odontoiatrico, centro di ascolto, armadio solidale con docce. Nel 2005 nasce a Fiumicino il primo gruppo di solidarietà familiare “Famiglie per mano”; e nello stesso anno Caritas sostiene la missione in Malawi, avviata da un sacerdote diocesano fidei donum, dando avvio a esperienze estive di volontariato e, in seguito, di animazione nel centro per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto. Nel decennio successivo vengono inaugurati nuovi luoghi di accoglienza: Casa Madre Veronica a Casalotti, Casa Santa Maria degli Angeli a Fiumicino, in collaborazione con Aeroporti di Roma. A seguito del conflitto in Ucraina è stata aperta Casa Santa Lucia a Ponte Storto per nuclei familiari in fuga dalla guerra. Nel 2023, grazie al sostegno del vescovo Gianrico Ruzza, la Caritas apre il primo emporio diocesano dedicato al diacono Enzo Crialesi, inaugura una nuova casa di accoglienza a La Storta presso il Pantanaccio, avvia la pastorale in strada con il Grido dei Giovani e l’animazione presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria.

Una rete viva sul territorio

In quattro decenni la Caritas è diventata una presenza capillare, attiva in tutta la diocesi attraverso: Centri di Ascolto parrocchiali, cuore dell’accompagnamento alle persone; luoghi di distribuzione di alimenti e vestiario; progetti di solidarietà a sostegno delle famiglie; percorsi educativi per giovani provenienti dal circuito penale, in collaborazione con l’opera di Borgo Amigó; iniziative di orientamento e accompagnamento professionale come il progetto L’Ora Undecima e, da ultimo, l’adesione al Progetto Policoro.

Tutto questo è stato possibile grazie alla dedizione silenziosa e instancabile dei volontari, degli operatori, dei parroci e delle comunità che non hanno mai smesso di credere nella forza della carità. La Caritas non è solo un servizio: è un incontro, una relazione, una testimonianza viva della misericordia di Dio.