ROMA – Si fanno più chiari i contorni della tragedia avvenuta nella periferia sud-est di Roma, dove due persone hanno perso la vita nel crollo di un casolare nel Parco degli Acquedotti.

Le vittime sono state identificate: si tratta di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. Il riconoscimento è avvenuto anche grazie ai numerosi tatuaggi presenti sui corpi. Secondo quanto emerge dalle indagini, i due sarebbero riconducibili ad ambienti anarchici, in particolare a circuiti vicini alla galassia che fa riferimento ad Alfredo Cospito.
L’ipotesi investigativa che prende sempre più corpo è quella di un incidente avvenuto durante la preparazione di un ordigno artigianale. Un elemento ritenuto significativo è il ritrovamento del corpo dell’uomo con una mano amputata, dettaglio che potrebbe essere compatibile con un’esplosione.

Il crollo si è verificato nella mattinata, quando la copertura dell’edificio in via delle Capannelle ha improvvisamente ceduto, travolgendo le persone all’interno. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale sanitario, ma per i due non c’è stato nulla da fare.
Nel corso delle ore successive sono arrivati anche gli agenti della Digos, che stanno coordinando le indagini per chiarire la dinamica e verificare eventuali collegamenti con ambienti dell’estremismo anarchico.
L’area è stata messa in sicurezza, mentre proseguono gli accertamenti tecnici sul casolare e sugli eventuali materiali rinvenuti tra le macerie. Resta ora da stabilire con precisione cosa sia accaduto all’interno della struttura e se vi siano responsabilità o collegamenti con altre attività.

