TORINO – Sosta all’immediato orizzonte e, per una Nazionale che si giocherà praticamente tutto ed il destino di un popolo per riportare l’Italia ai Mondiali dodici infiniti anni dopo l’ultima volta, i club del nostro calcio coglieranno senz’altro invece l’occasione per iniziare a programmare il futuro.
Tra questi, senz’altro, la Juventus. Che vanta tutte le intenzioni di ripartire anche il prossimo anno dalla certezza di questa stagione, quella di un condottiero così forte e navigato che da solo ha saputo non solo sterzare la stagione bianconera bensì indicare e trascinare i suoi alla direzione giusta. E se sarà Champions o meno, a tal fine, poco importa. Comolli e Chiellini sono sempre più convinti, stavolta difficile dargli torto: il presente e l’immediato futuro bianconero si chiama Luciano Spalletti.
E come per stessa ammissione del tecnico, nelle prossime due settimane si siederanno attorno ad un tavolo e cercheranno di trovar la quadra per proseguire insieme. Anche oltre quel contratto in scadenza giugno prossimo. Ma proprio per trovar la quadra Spalletti urge garanzie, garanzie di mercato e di competitività.
Sa bene che con 4 o 5 nuovi innesti, mirati, specialmente con quella maggiore disponibilità proveniente da una qualificazione Champions, a questa squadra uno come lui, con la sua preparazione estiva, farebbe fare il salto di qualità. Se ne sono palesemente accorti anche i dirigenti. Per questo nelle prossime settimane ci si siederà comodamente ad un tavolino e se saranno rose, già splendenti, fioriranno.

