Non è stato e non è tuttora un periodo particolarmente semplice della carriera di Guglielmo Vicario. Tra i volti iconici dei disastri del Tottenham di quest’anno, decisamente contestato da una frangia piuttosto importante della tifoseria, protagonista di errori grossolani tra uscite fantasiose e letture sbagliate su corner.
E se adesso ci si mette di mezzo l’operazione all’ernia che significa saltar la convocazione della nazionale italiana per i cruciali spareggi playoff Mondiali, diventa uno specchio piuttosto negativo. Non tornerà prima di metà aprile a difendere i pali di quel Tottenham che, comunque andrà, nella speranza Spurs chiaramente di ottenere la salvezza, farà rivoluzione estate prossime.
E tra questi, concluso un ciclo di tre anni, potrebbe esser coinvolto anche Vicario. Fine di un’era, a tratti bella e condita dall’Europa League 2025, per altri volti meno. Decisamente meno. A volte basta semplicemente riconoscere come un ciclo sia finito e separare le proprie strade. Diventa più semplice se in patria continui a mantener reputazione intatta e c’è chi cerca un portiere di dimensione internazionale.
Vicario è destinato infatti a divenire uno dei nomi in grado di infiammare già le prime settimane di mercato estivo. L’Inter cerca il post Sommer, la Juve probabilmente boccerà definitivamente Di Gregorio. Si profila già pertanto un Derby d’Italia, coi nerazzurri in vantaggio: Ausilio ha già tracciato le fila giuste con l’agente Giuffrida, già partite le grandi manovre. Il ritorno di Vic in Serie A è già pista particolarmente calda.

