Il consigliere regionale umbro Melasecche chiede il potenziamento del casello di Orte, la Regione Lazio resta a guardare
Politica
23 Marzo 2026
Il consigliere regionale umbro Melasecche chiede il potenziamento del casello di Orte, la Regione Lazio resta a guardare

ORTE -Le lunghissime file al casello di Orte per il rientro nella capitale sono un’immagine che prima o poi tutti hanno avuto modo di vedere.

Un problema annoso che si trascina da anni senza apparente soluzione e che forse potrebbe arrivare presto ad una soluzione.

A muoversi a livelli istituzionale per la risoluzione dei disagi non è, come ci si potrebbe aspettare, la Regione Lazio ma l’Umbria.

Qualche giorno fa a presentare un’interrogazione in tal senso è stato infatti il consigliere regionale umbro, capogruppo della Lega, Enrico Melasecche, che scrive:

CASELLO DI ORTE: POTENZIAMENTO STRATEGICO PER L’UMBRIA

Il casello autostradale di Orte rappresenta la porta d’accesso principale per chi arriva in Umbria dalla Capitale e dal Sud, ma la situazione attuale, quanto all’uscita verso l’A1, non è più sostenibile, con file lunghissime soprattutto la domenica pomeriggio in occasione di eventi culturali organizzati in Umbria. I problemi sono evidenti: Code e blocchi stradali: nelle ore di punta e durante i periodi di massimo afflusso turistico, si creano ingorghi che paralizzano la circolazione. Sicurezza a rischio: la conformazione attuale del casello e delle rampe di accesso non garantisce standard di sicurezza accettabili per gli automobilisti. Danno all’economia e al turismo: un casello insufficiente è un biglietto da visita pessimo per la nostra regione e un ostacolo concreto per le imprese e i viaggiatori.Per queste ragioni, ho chiesto ufficialmente che il casello venga con urgenza ampliato di due stalli per l’uscita, come da Assessore regionale nella passata legislatura avevo concordato, risultato da realizzare quanto prima.

Non possiamo limitarci ai tradizionali interventi di manutenzione, ma occorre una visione strategica che preveda la soluzione di problemi che esulano dall’ordinario come l’ampliamento delle corsie e la fluidificazione strutturale delle uscite. L’Umbria ha bisogno di infrastrutture moderne per essere davvero competitiva e connessa.

L’Assessore De Rebotti, rispondendo alla mia interrogazione, ha assicurato il suo interessamento nei confronti sia della Società Autostrade, sia dell’ANAS per la rete stradale di accesso. Ho dichiarato che seguiró direttamente il problema fino a quando non vedremo risultati concreti che, finalmente, dopo decenni, andranno ad affrontare e risolvere il problema.”

Nel frattempo gli utenti ed i cittadini laziali attendono con ansia che anche la Regione Lazio si muova….finalmente!