di Simona Tenentini
VITERBO – Una platea gremita, stamattina, a celebrare gli 80 anni di Confagricoltura Viterbo-Rieti al teatro dell’Unione di Viterbo.
Un appuntamento importante e strategico in un settore che riveste un’importanza fondamentale, in particolar modo nella Tuscia, come hanno teso a sottolineare tutti gli interventi istituzionali di apertura.

A Bettina Sabatini, presidente Confagricoltura Viterbo Rieti il compito di introdurre le numerose autorità intervenute con un contributo: dalla sindaca Chiara Frontini al presidente della Provincia Alessandro Romoli, dai consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi, al presidente della commissione agricoltura e ambiente del consiglio regionale Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, dalla vice presidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna al deputato Mauro Rotelli.

Tutti con un sentire unanime: l’importanza strategica dell’agricoltura e delle realtà come Confagricoltura come pungolo e stimolo alla crescita e al miglioramento.
Nella Tuscia l’agricoltura è identità e valori identitari ed il dovere delle istituzioni è di presidiare e difendere il territorio da minacce come il deposito di scorie nucleari o l’abuso di suolo con le rinnovabili.
Altro aspetto cruciale affrontato la necessità di sburocratizzare e semplificare le procedure per agevolare l’accesso alle misure di sostegno del settore.

Il coro unanime è la necessità di tutelare l’agricoltura guardando avanti: innovazione, ricerca, sostenibilità e nuove tecnologie stanno cambiando il modo di coltivare la terra ed il futuro del settore nasce da ciò che si è in grado di seminare oggi.


