FROSINONE – Stavolta ha fatto esattamente ciò che doveva fare. Stavolta, ai coraggiosi e ambiziosi ragazzi di Alvini che quest’anno sono riusciti a tornare a far sognare una città intera, non si può recriminare nulla. Nemmeno il mal di trasferta.
Era bottino troppo grosso, la distante e per quanto insidiosa trasferta in Trentino, per lasciarsela sfuggire. Lo scontro diretto del sabato, il grande appuntamento del sabato di B tra prima e seconda quindi Venezia e Monza, era terminato esattamente come desiderato in chiave giallazzurra: 1-1, un punto a testa, occasione per accorciare dalla capolista e riacciuffare i brianzoli dell’ex Bianco in seconda posizione.
Ma prima doveva guarire il mal di trasferta. Troppe ingenuità erano costate carissimo, alla fine del lungo inverno. Tre 2-2 consecutivi e tanti rimpianti, ma stavolta no. Stavolta nel momento più difficile gli assi Calò e Ghedjemis trascinano il Frosinone al successo per 3-1 sul SudTirol.
Un successo che significa tantissimo. Significa aver rimesso tutto a posto, significa aver recuperato 4 punti nelle ultime 2 al Monza ed aver riacciuffato i brianzoli proprio in seconda fila. Adesso Venezia 68, Monza e giallazzurri 65. Qual modo migliore di viversi la sosta? All’ultimo curvone sarà corsa all’ultimo sangue.

