Bagnoregio – Incendio all’ex Alta Altene, l’Arpa Lazio: “Fumi tossici con dispersione, divieto di transito nel raggio di 2 chilometri”
Ambiente, Cronaca
24 Marzo 2026
Bagnoregio – Incendio all’ex Alta Altene, l’Arpa Lazio: “Fumi tossici con dispersione, divieto di transito nel raggio di 2 chilometri”

BAGNOREGIO – Resta alta l’attenzione a Bagnoregio dopo il vasto incendio che ha interessato l’ex stabilimento industriale Alta Altene in località Capraccia, lungo la strada Umbro Casentinese. Le fiamme, divampate nella struttura dismessa che in passato si occupava della lavorazione di materiali plastici, hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento fino alla notte tra il 23 e il 24 marzo.

 

A preoccupare maggiormente sono le possibili conseguenze sulla qualità dell’aria. Sul posto è intervenuta anche Arpa, che ha installato strumenti per il monitoraggio ambientale. In attesa dei risultati ufficiali, il sindaco Luca Profili ha adottato misure urgenti a tutela della popolazione.

 

Con un’ordinanza valida nel raggio di 2 chilometri dall’area interessata, è stato disposto il divieto di transito e stazionamento, mentre ai residenti è stato raccomandato di rimanere nelle proprie abitazioni con porte e finestre chiuse, evitando qualsiasi esposizione ai fumi. Stop anche all’utilizzo di impianti che prelevano aria dall’esterno e all’uso di acqua stagnante. Particolare attenzione anche agli animali domestici, che devono essere tenuti al chiuso, e alle attività all’aperto, fortemente limitate.

 

Nell’ordinanza si legge: “Tale evento potenzialmente produce immissioni nocive nell’atmosfera, suscettibili di recare pregiudizio alla salute pubblica e all’incolumità della popolazione. Al momento si evidenzia la presenza di fumi tossici con dispersione, che determina la necessità di misure precauzionali immediate, rilevato che sussistono esigenze di protezione della salute pubblica (prevenzione esposizione a fumi potenzialmente tossici), incolumità pubblica (evitare rischi per la popolazione) e sicurezza urbana (controllo area interessata)”.

 

Il provvedimento coinvolge anche la proprietà dell’area, attualmente gestita da una società attiva nel recupero di materiali. Alla stessa è stato imposto di procedere alla bonifica del sito e alla rimozione dei residui dell’incendio, oltre a presentare entro 10 giorni una relazione tecnica sui rischi ancora presenti. Fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza, tutte le attività restano sospese, con l’obbligo di collaborazione con vigili del fuoco e Arpa nelle operazioni di controllo.