CIVITAVECCHIA – Un consiglio comunale rovente a Palazzo del Pincio, nella stessa giornata in cui alle prime ore dell’alba l’Amministrazione, evidentemente ignorando alcun tipo di protesta e cercando di anticipare la replica di quella tumultuosa del lunedì, aveva dato il via libera pratico alle operazione di abbattimento degli alberi di Piazza Regina Margherina. I manifestanti, gli stessi membri del Comitato Salviamo gli Alberi, hanno rinunciato all’occupazione dell’aula Pucci ma non hanno perso occasione per dimostrare tutta la loro indignazione, a voce grossa, nei confronti di un’Amministrazione accusata di non ascoltare cittadinanza. In un clima già teso per i suddetti motivi, il dibattito s’è letteralmente infuocato su un altro delicatissimo tema, la “rottamazione” delle entrate comunali: la minoranza chiedeva un’estensione molto più ampia in 120 mensilità per agevolare famiglie e contribuenti, la maggioranza ha approvato da sola un piano invece di rateizzazione a soli 72 mesi. Per tutta risposta l’opposizione, come accaduto più volte ormai quest’anno, ha deciso di lasciare l’aula Pucci. Durissimo il commento sui propri canali social del capogruppo della Lega, Antonio Giammusso: “Oggi si è consumata l’ennesima dimostrazione di una maggioranza che si definisce di sinistra solo a parole, ma che nei fatti ha completamente abbandonato i suoi principi. Dov’è finita la difesa del territorio? Dov’è finita la tutela dei cittadini? Oggi assistiamo a un’amministrazione che non ascolta, che non riceve, che toglie la parola e che ignora chi dovrebbe rappresentare. Abbiamo presentato una proposta semplice e ragionevole: allungare di qualche rata la rottamazione, dando respiro concreto a famiglie e lavoratori. Nessuna risposta tecnica, nessuna motivazione seria. Solo un “no” ideologico. Bocciato tutto, senza spiegazioni. E mentre accade questo, assistiamo a una scena ancora più grave: cittadini delusi che rinnegano apertamente il voto dato a questa amministrazione. È il segnale più forte e più preoccupante che una maggioranza possa ricevere. Altro che applausi: è la fiducia che crolla. La realtà è evidente: sui social fanno gli impertinenti, ma in consiglio comunale restano in silenzio. Nessun confronto, nessuna assunzione di responsabilità. Oggi la città ha parlato chiaro. E la loro risposta è stata il vuoto. Ecco chi sono”.

