CIVITAVECCHIA – Nonostante le tumultuose e vibranti proteste a difesa dei sedici lecci di Piazza Regina Margherita che ieri avevano bloccato proprio l’abbattimento degli alberi, stamani all’alba Civitavecchia s’è svegliata con una sorpresa. Già, iniziate in gran silenzio nelle prime ore del mattino proprio le operazioni di abbattimento per portare avanti il progetto del restyling del nuovo mercato finanziato da fondi PNRR per tre milioni di euro.
Parliamo di alberi secolari che per mesi hanno dominato le copertine civitavecchiesi. Tra sopralluoghi, perizie e Soprintendenza; Comune contestato che adesso ha deciso di tirare avanti e quel Comitato “Salviamo gli Alberi” che dopo mesi di raccolta firme, proteste alcune tumultuose come quelle del lunedì stamani s’è svegliato con questa sorpresa assai poco gradita.
Comitato che chiede accesso agli atti alla Soprintendenza che avrebbe alla fine espresso al Comune che solo due lecci su sedici si sarebbero potuti salvare. Il Comitato contesta, minaccia azioni legali ed intanto chiede accesso agli atti, per verificare proprio tali condizioni d’impossibilità di resistenza di alberi così secolari.
Il Comune ha tirato dritto. Stamani alle sette e mezza, quando s’è sparsa la voce, quando il centro ha sentito rumore, è arrivato il primo presidio di protestanti che indignati hanno contestato: tensione con gli operai della ditta incaricata. Le operazioni di abbattimento dovrebbero durare un mese, la scadenza incalzante del cronoprogramma europeo parla di giugno. Il tempo stringe, ed il Pincio è sotto assedio.

