Se tutti i riflettori tricolori vertono sull’Italia di Gattuso e sulla missione Mondiale che passa dagli spareggi UEFA, anche al di là del continente esistono gli ultimi percorsi per stabilire le 48 regine finali che concorreranno all’edizione più grande di sempre, la prima storica kermesse iridata a 48 squadre.
Oltre a quelli del continente europeo infatti si giocano in Messico gli spareggi Intercontinentali: sei matricole per due posti. Due già qualificate alle finali, le altre quattro suddivise nei propri rispettivi percorsi di semifinale. Tra le finaliste, in Messico, anche l’Iraq. Quell’Iraq finito risucchiato nei drammatici conflitto in Medioriente e per cui si registrava più apprensione, per l’effettiva possibilità di raggiungere proprio il fronte messicano.
Alla fine, dopo un viaggio infinito, la nazionale dell’Iraq è riuscita nell’impresa. Atterrata in Messico, adesso si posizionerà calcisticamente comoda per aspettare la vincente della sua semifinale, Bolivia vs Suriname. I Leoni della Mesopotamia sono atterrati nelle ultime ore nell’unica terra che li vide protagonisti della loro singola partecipazione alla fase finale di un Mondiale, proprio Messico 1986.
Oggi il commissario tecnico australiano Graham Arnold può preparare la finalissima che significherà riuscita o meno della conquista del sogno: tornare per la seconda volta nella storia della federazione a giocarsi un Mondiale. In ogni modo, con la dipartita dell’Iran, ci sono grosse possibilità di ripescaggio, anche se la finale di settimana prossima non dovesse andare come desiderato.

