LIVERPOOL – Sosta per le nazionali significa calciomercato. Da sempre. Specialmente a fine marzo. Se da queste parti abbiamo ben altro a cui pensare, all’estero sono decisamente più tranquilli. E quindi, ad altre latitudini, è già tempo di decisioni. Alcune partorite, altre comunicate.
Su tutte quelle di Liverpool. Dove i Reds, comunque vada, cambieranno parecchio volto estate prossima. Il secondo anno di Slot è stato particolarmente deludente, la squadra non ha saputo replicare il primo anno da campioni d’Inghilterra ed anzi, in Premier rischia di non arrivare nemmeno tra le prime cinque, posizioni che garantirebbero l’accesso alla prossima Champions League.
Pertanto, indipendentemente dal futuro del loro allenatore, ad Anfield ricostruiranno. E come spesso e volentieri, ricostruire fa decisamente più rima con futuro che con passato. Saranno tagliati i ponti anche con la più nobile storia recente. Salah, dopo le frizioni di novembre e la stessa possibilità d’andar via estate scorsa quando invece firmò rinnovo 2027, saluterà con un anno d’anticipo dalla scadenza naturale del suo contratto.
Finirà dopo dieci anni un matrimonio straordinario. Il tempo passa anagraficamente per tutti, purtroppo, e quest’anno anche Momo è stato specchio della deludente stagione dei Reds: ha perso quello smalto, quel pizzico di guizzo che gli ha sempre permesso d’arrivar prima degli altri, specialmente in un NBA così fisica e velocissima come la Premier.
Potrà ancora far la differenza al tramonto della carriera, ma in lidi decisamente più lenti e tranquilli. Il Liverpool, in segno di rispetto e come si fa coi grandi campioni, non chiederà un euro a chi sceglierà di accaparrarsi l’egiziano. Su cui si aprono fronti sauditi o americani: tutto aperto. Ma una cosa è certa: tra Liverpool e Salah, al terzo tentativo, adesso siamo al capolinea davvero.

