Dalle prime ore di giovedì 26 marzo un marcato fronte di aria fredda sta attraversando tutta l’Italia, spingendosi nel corso della mattinata e fino al pomeriggio a ridosso delle regioni tirreniche, Lazio compreso.
Il calo termico sarà marcato, con i termometri che nelle prossime ore riceveranno circa 7-8°C in meno entro le ore serali. Inoltre, le precipitazioni risulteranno anche forti e persistenti nelle aree interne della provincia di Rieti, al confine con Abruzzo, Umbria e Marche, dove le nevicate potranno risultare intense e abbondanti al suolo dai 900-1000 metri di altitudine, accumuli superiori ai 15 cm sono attesi specie tra Leonessa e Amatrice (RI) fino alle aree pedemontane della Laga, compresi i settori montuosi del Cicolano nella stessa provincia.
Qualche fiocco di neve, misto a pioggia, potrà spingersi perfino a quote collinari sui rilievi subappenninici nei dintorni di Rieti (Monti Sabini), dai 400-500 metri, soprattutto dal tardo pomeriggio, quando l’irruzione fredda risulterà più incisiva nell’entroterra del Lazio al confine con l’Umbria.
I fenomeni piovosi risulteranno invece più intermittenti, ovvero isolati e di breve durata, a ridosso della provincia di Roma e sui settori anti-appenninici dei Colli Albani, Lepini e Aurunci.
Qualora le precipitazioni dovessero persistere entro il tardo pomeriggio e la sera, la quota neve potrà localmente raggiungere gli 800-900 metri, con fiocchi misti a pioggia o neve bagnata su Rocca Priora (RM) e/o presso i comuni più elevati dei Castelli Romani, oltre che sulle aree interne delle Campagne Romane e dell’Alta Ciociaria (Altipiani di Arcinazzo FR, Fiuggi FR, incluso il Ferentino) e le aree montuose tra i Prenestini e Lucretili.
Più in generale, sulle aree alto-collinari del Lazio meridionale dell’entroterra fino al confine con il Molise. Sarà necessario prestare molta attenzione alle raffiche di vento: inizialmente sulle coste, con venti occidentali da Ponente e Maestrale e raffiche fino a 70-80 km/h.Dalla sera, con l’avanzamento della perturbazione verso sud-est, i venti ruoteranno dai quadranti nord-orientali (Grecale), intensificandosi soprattutto nelle aree interne appenniniche e subappenniniche, con raffiche di burrasca >70 km/h, fino a raggiungere puntualmente intensità di tempesta oltre i 90-100 km/h.La ventilazione nord-orientale piuttosto fredda persisterà fino alla mattina di sabato 28 marzo, specie sui crinali montuosi dell’appennino centrale. Per un ritorno a condizioni più stabili, ma comunque fresche, bisognerà attendere la giornata di domenica e l’inizio della prossima settimana.
(Fonte Meteo Lazio)

