Roma – Operazione straordinaria nell’area della Stazione Termini, dove un ampio dispositivo interforze ha portato a due arresti, sanzioni per diverse attività commerciali e interventi di assistenza sociale.
Il servizio, coordinato dai commissariati Viminale e San Lorenzo della Polizia di Stato, ha visto impegnati anche militari della Guardia di Finanza, agenti della Polizia Locale e operatori dei servizi sociali e sanitari, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza e decoro urbano in una delle zone più sensibili della Capitale.
Durante le attività, oltre 400 persone sono state sottoposte a controllo. Sul fronte della microcriminalità, gli agenti hanno arrestato un cittadino tunisino trovato in possesso di hashish e un uomo di origine egiziana, ritenuto responsabile di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Parallelamente, sono scattati controlli amministrativi su otto esercizi tra locali e strutture ricettive. Un ristorante è stato sanzionato per irregolarità legate alla sicurezza sul lavoro e alle condizioni igienico-sanitarie, mentre per un bar è stata disposta la chiusura temporanea a causa di criticità rilevate dagli ispettori della Asl. In un’altra attività sono stati inoltre individuati tre lavoratori in nero.
Non solo repressione: una parte rilevante dell’intervento ha riguardato il supporto alle persone senza fissa dimora presenti nei pressi dello scalo ferroviario e nelle aree vicine alle Mura Aureliane, in particolare in via di Porta Tiburtina. Dopo l’assistenza, si è proceduto alla rimozione dei giacigli e al ripristino delle condizioni di decoro.
L’operazione conferma un modello di intervento integrato che unisce controllo del territorio e attenzione alle situazioni di fragilità sociale.

