Care lettrici, cari lettori, nella giornata del 27 marzo, le giornaliste e i giornalisti di questa testata incrociano le braccia dalle 16 alle 24, aderendo allo sciopero nazionale indetto dalla FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana).
Per questo motivo, l’aggiornamento delle notizie e l’uscita del giornale subiranno delle modifiche.Perché scioperiamo?Il nostro lavoro è sotto attacco su più fronti.
Il contratto nazionale di categoria è scaduto da ormai dieci anni: un tempo infinito durante il quale il costo della vita è aumentato, mentre le retribuzioni sono rimaste al palo.
Chiediamo dignità per una professione che è il pilastro del sistema democratico, ma che oggi vede migliaia di colleghi – soprattutto freelance e precari – costretti a lavorare per pochi euro a pezzo, senza tutele né garanzie per il futuro.Non è solo una questione di stipendio.
L’Italia scivola nelle classifiche mondiali sulla libertà di stampa (49° posto) e detiene il triste primato europeo per il numero di querele temerarie, utilizzate come arma per tappare la bocca a chi fa inchiesta.
Difendere il nostro contratto significa difendere la vostra libertà di essere informati da professionisti indipendenti, non sotto ricatto economico o giudiziario.
Le nostre richieste
Chiediamo agli editori della Fieg un rinnovo contrattuale dignitoso, il riconoscimento economico per il lavoro autonomo, il contrasto al gender gap salariale e tutele reali per i giovani che vogliono intraprendere questa carriera.
Scusandoci per il disservizio, siamo certi che comprenderete le ragioni di una protesta che non serve a difendere privilegi, ma a garantire la qualità e la sopravvivenza stessa dell’informazione nel nostro Paese.
Una seconda giornata di mobilitazione è già stata fissata per il prossimo 16 aprile.
La Redazione

