VITERBO – Sono ore di tensione per la Nautilus. La tensione quella giusta, l’elettricità benevola, quella di chi sa d’esser di fronte ad un bivio della stagione. Domani forse la gara più determinante della primavera verdazzurra, quella col Brizz, terzultima realtà del campionato, che salirà fino a Viterbo per affrontare la formazione di Lisi in quello che a tutti gli effetti sembra già un vero e proprio antipasto dello spareggio salvezza alla fine della stagione.
Il playout, come noto, coinvolgerà terzultima e penultima forza del girone, con l’ultima condannata chiaramente all’istantanea retrocessione in A2. Il playout si svolgerà in casa della terzultima, ecco perché poter vantar il fattore campo a fine stagione potrà fare tutta la differenza di questo mondo. Ma per farlo occorre chiudere la terzultimo posto, posizione da cui la Nautilus dista ben sei lunghezze. Domani, per riaprire i giochi, serve vincere lo scontro diretto. E attenzione: potenzialmente con +6 gol di scarto, perché all’andata in Sicilia la Brizz vinse 15-10.
Insomma, una partita che pesa tantissimo. E sfortunatamente la Nautilus non arriva nelle migliori condizioni. Come raccontato in settimana, ha perso la stella e pezzo da novanta del mercato estivo del DS Bianchi: Sydney Devroedt, che dopo aver riportato la frattura scomposta al pollice, s’è dovuta operare. Per l’americana ancora impossibile però stabilire i tempi di recupero: i rischio che tutti vogliono scongiurare è che la stella abbia già chiuso la stagione.
Serve vincere e convincere domani. In altre parole, serve vincere e vincere bene, largamente. A quel punto sì che i giochi per il terzultimo posto si riaprirebbero, altrimenti addio ad ogni speranza e l’unico obiettivo (tenendo a distanza la Locatelli unica formazione battuta a Genova e non a caso fanalino senza lunghezze all’attivo) sarebbe mantenere la penultima posizione sapendo però che, col playout lontano da casa, la missione salvezza si complicherebbe più del previsto.


