Roma – Gattina violentata, Rosi non mangia: sedata e alimentata con sondino ma condizioni restano gravi
Cronaca
27 Marzo 2026
Roma – Gattina violentata, Rosi non mangia: sedata e alimentata con sondino ma condizioni restano gravi
Nel mentre le autorità stanno passando al setaccio tutte le telecamere della zona in cerca del colpevole della brutale violenza sul piccolo e indifeso animale

ROMA – Restano critiche le condizioni di Rosi, la gattina vittima di una brutale violenza nel quartiere di Tor Tre Teste. Ricoverata in una clinica veterinaria della Capitale, l’animale è ancora sotto stretta osservazione e sottoposto a terapie intensive.

Nelle ultime ore si è reso necessario un intervento per garantirne il nutrimento: Rosi è stata sedata per l’inserimento di un sondino gastrico, poiché non è ancora in grado di alimentarsi autonomamente. Il quadro clinico resta complesso anche a causa di un’infezione in corso, con valori dei globuli bianchi ancora elevati. La gattina è sottoposta a terapia antibiotica e antidolorifica, mentre le ferite vengono medicate quotidianamente.

Nella giornata di oggi la presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Ostia, Emanuela Bignami, ha fatto visita all’animale insieme al consigliere di Roma Capitale con delega all’Ambiente e alla tutela degli animali, Rocco Ferraro.

Sul fronte investigativo, le forze dell’ordine hanno avviato l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area, nel tentativo di identificare il responsabile dell’aggressione. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma.

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha ribadito la gravità dell’episodio, sottolineando come atti di questo tipo non possano essere considerati isolati. L’associazione ha presentato un primo esposto e una successiva denuncia, chiedendo il riconoscimento della pericolosità sociale del responsabile e un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e repressione dei reati contro gli animali.

Resta inoltre al vaglio un ulteriore elemento: la possibile scomparsa di altri gatti nella stessa area e nelle zone limitrofe. Le associazioni stanno verificando eventuali collegamenti con quanto accaduto a Rosi, senza escludere, allo stato, nessuna ipotesi.

Da parte delle associazioni e delle istituzioni si rinnova l’appello a eventuali testimoni affinché forniscano elementi utili alle indagini. L’obiettivo resta quello di individuare al più presto il responsabile e assicurarlo alla giustizia.