SANTA MARINELLA – Mentre il destino della Misericordia di Santa Marinella resta appeso a un filo tra sentenze del TAR e proteste di quartiere, arriva la risposta netta di Emanuele Minghella: “Basta con la solidarietà di facciata, ora serve concretezza. Non sono promesse, è un piano già pronto, uno dei miei primi atti ufficiali, se non addirittura il primo in assoluto, sarà la firma per una sede definitiva. Ho già individuato l’immobile: sarà disponibile e operativo dal primo giorno del nostro insediamento”.
Il progetto di Minghella punta a risolvere il problema alla radice, creando un polo logistico che non riguardi esclusivamente la Misericordia, ma che abbracci tutte le realtà di Protezione Civile e di assistenza che operano sul territorio. La posizione del candidato nasce da un’esperienza diretta, maturata negli anni di amministrazione della cosa pubblica. Un legame stretto con chi, in silenzio, garantisce la sicurezza dei cittadini. “Sono quindici anni che amministro e, in ogni momento critico, ogni volta che mi sono voltato indietro per cercare supporto, ho sempre trovato loro. Dalle drammatiche giornate delle alluvioni fino ai mesi bui del Covid: i volontari sono sempre stati pronti, disponibili, instancabili”.
“Non possiamo permettere che un patrimonio di trent’anni di dedizione vada perduto per lungaggini burocratiche o mancanza di visione”, conclude il candidato. “Garantire una sede a chi ci aiuta nel momento del bisogno è un dovere morale verso tutta la comunità”.


