Santa Marinella – L’ex consigliera Di Liello: “I lavori ai fossi di Ponton del Castrato e di Castelsecco, una vera e propria farsa”
Politica
27 Marzo 2026
Santa Marinella – L’ex consigliera Di Liello: “I lavori ai fossi di Ponton del Castrato e di Castelsecco, una vera e propria farsa”

SANTA MARINELLA – Riceviamo e pubblichiamo da Clelia Di Liello della lista UNITI con Alessio Manuelli sindaco.

“Come sono stati spesi i 6,5 milioni di euro stanziati specificatamente per i fossi nel 2014 sotto il governo Bacheca e successivamente utilizzati dal governo Tidei?

I progetti definitivi originari di entrambi i fossi sono stati stravolti subendo immotivate variazioni che non tutelano la sicurezza dei cittadini di quelle aree in caso di alluvioni. Ispra certifica che circa 1000 persone sono esposte a rischio fisico sui due fossi e a distanza di 9 anni dai finanziamenti la situazione è ancora attuale

Il progetto del fosso di Castelsecco, che ha ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie, prevedeva lavori massicci come per esempio – tra l’ Aurelia e la ferrovia – la traslazione della statale per evitare l’effetto a imbuto, che ha già provocato l’esondazione delle acque nel 1981 e – tra l’attraversamento ferroviario e l’autostrada A12 – l’ampliamento dell’alveo di circa 20 metri per impedire alle acque di precipitare velocemente trascinando case e muri protettivi.Nulla di tutto questo è presente nell’intervento annunciato in questi giorni sulla stampa. I lavori non sono stati anticipati dagli espropri previsti così che l’ampliamento dell’alveo sarà solo di 8 metri e dunque non sufficientemente grande da far defluire le acque abbondanti delle piogge lungo gli argini anzichè verso la foce.La società di ingegneria CORIP srl che curerà i lavori tra la ferrovia e l’autostrada provvederà solo ad una necessaria manutenzione straordinaria senza soluzioni definitive del caso rimuovendo i detriti e la vegetazione infestante dal fondo dell’alveo e dalle pareti e porrà in opera massi ciclopici in pietra calcarea per il consolidamento delle sponde più critiche. Opere necessarie ma non risolutive.Si ripete quanto avvenuto a Ponton del Castrato per il quale Il progetto originario ha subito variazioni senza apparente giustificazione. Inoltre, a maggior scandalo, i lavori eseguiti e non completati non hanno mai ottenuto i necessari nulla osta degli Enti di competenza idraulica e pertanto non otterranno le certificazioni necessarie per variare il livello di rischio idraulico incombente sui cittadini delle aree esposte dei quartieri Alibrandi, Combattenti e Pirgus.

Un lavoro incompleto e male eseguito aggravato dal taglio sconsiderato del bosco delle Guardiole che rende più fragile la sicurezza di quell’argine.Da ex consigliera di minoranza che ha seguito con particolare attenzione in questi due anni e mezzo di consigliatura, la questione della sicurezza dei due fossi di Ponton del Castrato e di Castelsecco, che ha raccolto le preoccupazioni e le denunce del Comitato 2 ottobre, segnalato le inadempienze, i falsi proclami, i fondi che si assottigliano o che rischiano di perdersi, esprimo soddisfazione che questa questione oggi sia presente nel programma elettorale della coalizione che appoggia Alessio Manuelli sindaco e a cui ho scelto di aderire.

Dal 2014, da quando cioè sono stati stanziati i fondi, ad oggi è mancato il coinvolgimento della popolazione, in particolare dei rioni interessati, che ne hanno pagato il prezzo maggiore nell’alluvione del 1981, è mancata la trasparenza sia della proposta progettuale che dell’uso dei fondi stanziati. Il nostro programma prevede tutto questo: condivisione, trasparenza e vigilanza!