MIAMI (FLORIDA) – Sta scrivendo storia, ancora una volta, Jannik Sinner. Che in America ha decisamente accelerato il processo di rimonta in termini di ranking e classifica ATP su quell’Alcaraz a cui, caso Clostebol decisamente incisivo, ha lasciato il primato al mondo alla fine del 2025. Quel primato che quest’anno ambisce chiaramente a riconquistare e, sfruttando i clamorosi passi falsi americani del rivale generazionale, vuol iniziar pesantemente a rimontare.
Ma intanto scrive storia, per l’appunto. Perché stanotte s’è divorato pure l’ultimo dei padroni di casa, quel Tiafoe che arrivava ai quarti a gonfie vele ed in piena fiducia, beniamino del pubblico a stelle e strisce, particolarmente ottimista di giocarsi le sue chance e replicar lo scherzetto di Vienna 21 soprattutto all’interno di tornei come questi che di sorprese e scivoloni ne hanno regalati a bizzeffe, ne sa qualcosa proprio Alcaraz.
Ma niente da fare, pure Tiafoe è stato spazzato via. La sua ambizione, la sua potenza muscolare, nulla hanno potuto. Sinner perfetto, glaciale e letale, sia tecnicamente che strategicamente. Doppio 6-2, severa lezione. Per Jannik un ruolino di marcia stellare: 15° match consecutivo vinto nei Masters 1000 del nuovo anno.
Straordinario. Inarrestabile. Quarti in cassaforte, adesso dritto dritto alla semifinale. Stanotte si alza il livello, c’è Zverev, ma questo Sinner non sa fallire e replicando l’ambizione con prove schiaccianti in campo punta ad un’impresa riuscita a ben pochi nel corso della storia: vincere il Sunshine Double, ovvero bissare Indian Wells pure in Florida, trionfando anche a Miami. Dall’altra parte le rivelazioni, Fils vs Lehecka: agevole intuire come il grosso scoglio rimasto sia solo questo, proprio il tedesco, in semifinale.


