VITERBO – Qualcosa di straordinario, comunque. La Nautilus ha vinto la sua seconda gara della sua storia nell’olimpo della pallanuoto femminile nazionale, la Serie A1. E poco può importare, anzi impallidisce nel percorso d’orgoglio di quella scalata alle massime vette, se non è arrivata con più di quei fatidici cinque gol di scarto a cui si ambiva (forse si sognava) alla vigilia.
Lo scontro diretto con la Brizz s’è chiuso 16-15. Tre punti in cassaforte. Il secondo successo dell’annata verdazzurra, il primo all’interno delle mura amiche di Viterbo. Le forzate, mura amiche: perché non dimentichiamoci mai gli sforzi che compie questo club per onorare Civitavecchia, impossibilitata a giocare tra le sue acque per i grossi problemi di impiantistica sportiva che attanagliano il panorama locale.
Un successo che significa accorciar sulla Brizz, sì, ancora avanti 9 a 6 in classifica. Parliamo della terzultima contro penultima, chi con ogni probabilità eviterà sì la retrocessione diretta ma sarà costretta a giocarsi il playout. La terzultima chiaramente lo disputerà in casa, col fattore campo, vantaggio non indifferente a questi livelli. All’andata le siciliane si imposero 15-10, ecco perché si sognava di vincere con +6, stavolta. Invece adesso, pur con un passo falso Brizz e un’altra vittoria Nautilus, in parità in classifica avanti sarebbero proprio le siciliane.
Ma mai demordere ed anzi, celebrare la storia. Un altro pezzetto, che s’è scritto ieri sera. Coi 5 gol di Belorio e la tripletta di Abrizi, successo pesante soprattutto per l’assenza di Devroedt che con ogni probabilità ne avrà fino a fine stagione. Sotto 7-8 all’intervallo lungo strepitosa reazione nel terzo, avanti addirittura di +5; ma proprio nel momento di allungare, dopo aver di fatto vinto la partita, la Brizz rimonta aiutata dalle espulsioni delle star verdeazzurre. Alla fine sospirone e bene così, comunque. Già. Perché è storia, comunque.

