ROMA – Sergio Del Gelsomino è il nuovo presidente della CIA Agricoltori Italiani del Lazio. L’elezione è avvenuta all’unanimità nel corso del Congresso regionale svoltosi a Roma, che ha riunito delegati e rappresentanti di tutti i territori, compresa la Tuscia.
Imprenditore agricolo di Orte e già dirigente della CIA Lazio Nord, Del Gelsomino guiderà l’organizzazione per i prossimi quattro anni, raccogliendo il testimone dal presidente uscente Argeo Perfili, che lascia una struttura definita “solida e coesa” dopo un mandato segnato da difficoltà legate al contesto economico internazionale.
Al centro del Congresso i temi più urgenti per il settore agricolo: dalla crisi del reddito aggravata dai cambiamenti climatici e dalle tensioni globali, fino alla transizione digitale, al ricambio generazionale e al nodo delle pensioni.
Nel suo intervento, il neo presidente ha indicato nell’accesso al credito una delle priorità principali: “Serve un aiuto concreto alle nostre aziende: l’accesso al credito è oggi la sfida più urgente per affrontare la crisi di liquidità del settore agricolo”, ha dichiarato, evidenziando una criticità molto sentita anche nel territorio viterbese.
Forte anche la presa di posizione sul tema delle pensioni: “Non possiamo più accettare pensioni agricole non dignitose”, ha sottolineato, richiamando l’attenzione su una questione centrale per il comparto.
Del Gelsomino ha inoltre ribadito la necessità di garantire qualità alimentare accessibile a tutti: “Non può esistere un’alimentazione di serie A e una di serie B”, ha affermato, rivendicando al contempo il ruolo degli agricoltori nella tutela del territorio: “Il ‘bello’ che promuoviamo nel mondo nasce dal lavoro quotidiano di chi cura il paesaggio”.
Guardando al futuro, spazio all’innovazione e alla digitalizzazione: “L’agricoltore del futuro sarà sempre più un manager, capace di utilizzare tecnologie avanzate come intelligenza artificiale e sistemi satellitari”. Tuttavia, resta il nodo delle infrastrutture: “Non è accettabile avere macchinari all’avanguardia senza una rete adeguata nelle aree rurali”, ha aggiunto, chiedendo un deciso potenziamento della banda larga.
Dal Congresso è emersa infine la necessità di rafforzare il dialogo con le istituzioni per dare risposte concrete a un settore sempre più sotto pressione tra aumento dei costi, instabilità dei mercati e cambiamenti climatici.

