Fabrica di Roma – Crollo alla necropoli di Cavo degli Zucchi: l’allarme del sindaco Ricci
Cronaca
30 Marzo 2026
Fabrica di Roma – Crollo alla necropoli di Cavo degli Zucchi: l’allarme del sindaco Ricci
L’allarme, però, non riguarda solo la necropoli di Cavo degli Zucchi. Nel documento, il sindaco estende la preoccupazione all’intero sistema archeologico locale

FABRICA DI ROMA – Il recente crollo di un costone tufaceo nella necropoli di Cavo degli Zucchi, lungo la via Amerina, riaccende i riflettori sulla fragilità di uno dei siti archeologici più significativi del territorio falisco. Un episodio che il sindaco di Fabrica di Roma, Claudio Ricci, definisce senza esitazioni “una ferita che fa male”.

Il cedimento, avvenuto nelle scorse settimane, rappresenta solo l’ultimo segnale di un progressivo deterioramento che interessa l’intera area. Già da mesi, infatti, si registrano criticità diffuse: erosione delle pareti tufacee, indebolimento delle strutture funerarie e rischio concreto di ulteriori crolli. Una situazione che, secondo l’amministrazione comunale, potrebbe compromettere in modo irreversibile un patrimonio di straordinario valore storico e culturale.

Per questo motivo, il primo cittadino ha deciso di portare la questione all’attenzione delle istituzioni competenti. In una lettera ufficiale, diffusa anche sui social, Ricci ha richiesto un incontro al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, coinvolgendo per conoscenza anche la Soprintendenza. L’obiettivo è avviare un confronto diretto per definire interventi urgenti di tutela e conservazione.

L’allarme, però, non riguarda solo la necropoli di Cavo degli Zucchi. Nel documento, il sindaco estende la preoccupazione all’intero sistema archeologico locale, con particolare riferimento all’area di Falerii Novi, altro sito di grande rilevanza storica che necessita di attenzione e valorizzazione.

“Ravvisiamo una reale e irreversibile compromissione del patrimonio”, si legge nella comunicazione, che sottolinea anche le potenzialità del sito non solo per la ricerca archeologica, ma anche per lo sviluppo culturale e turistico del territorio.

L’amministrazione comunale ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con il Ministero e gli enti preposti, nella speranza che si possa arrivare in tempi brevi a un piano concreto di interventi. Nel frattempo, resta la preoccupazione per un patrimonio che rischia di andare perduto, pezzo dopo pezzo, sotto il peso del tempo e dell’incuria.