Fondi UE illeciti per 3 milioni: scoperti due imprenditori di Rieti, maxi sanzione da 2,5 milioni
Cronaca
30 Marzo 2026
Fondi UE illeciti per 3 milioni: scoperti due imprenditori di Rieti, maxi sanzione da 2,5 milioni

RIETI – Un sistema finalizzato all’ottenimento illecito di fondi europei per oltre 3 milioni di euro è stato scoperto dalla Guardia di Finanza nel Lazio. Coinvolti due imprenditori della provincia di Rieti, ora chiamati a restituire le somme indebitamente percepite.

L’indagine, condotta dai finanzieri della Compagnia di Nettuno sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Roma, ha fatto emergere un meccanismo fraudolento legato all’accesso ai finanziamenti comunitari erogati attraverso i fondi agricoli europei.

Nel dettaglio, i contributi – provenienti dal Fondo Europeo Agricolo di Garanzia e dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale – sarebbero stati ottenuti dichiarando la disponibilità di terreni agricoli in realtà non legittimamente detenuti.

Secondo quanto ricostruito, una società con sede nel Reatino avrebbe infatti indicato come propri terreni appartenenti all’ISMEA, occupati senza titolo da un’azienda agricola operante nel territorio di Nettuno.

Un elemento aggravante riguarda il titolare di quest’ultima azienda, già destinatario di una precedente condanna da parte del Tribunale Ordinario di Roma, che aveva disposto la restituzione dei terreni all’ente pubblico proprietario. Nonostante ciò, le superfici sarebbero state utilizzate come base per ottenere i finanziamenti europei.

Al termine degli accertamenti, è stato disposto il recupero integrale delle somme indebitamente percepite. Nei confronti della società coinvolta è stata inoltre applicata una sanzione amministrativa pari a 2,5 milioni di euro.

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto alle frodi comunitarie, con cui la Guardia di Finanza punta a tutelare le risorse dell’Unione Europea e a garantire che i fondi destinati allo sviluppo agricolo vengano utilizzati correttamente, senza distorsioni a danno degli operatori onesti.