MARTA – Un fine settimana all’insegna della scoperta, seguito da un momento di confronto e progettazione per il futuro: Marta conferma la propria vocazione culturale e turistica grazie a una serie di iniziative che hanno coinvolto cittadini, visitatori e operatori del territorio. Sabato 21 e domenica 22 marzo il borgo ha infatti partecipato alle Giornate FAI di Primavera, promosse a livello nazionale dal Fondo Ambiente Italiano, registrando un’affluenza di circa 500 visitatori attratti dalla possibilità di esplorare luoghi simbolo e spesso poco accessibili.
Grazie all’impegno dei volontari e alla collaborazione dell’amministrazione comunale, i partecipanti hanno potuto immergersi nella storia del paese, attraversando vicoli e scorci suggestivi accompagnati da racconti e approfondimenti. Per l’occasione è stato aperto anche il Palazzo Vescovile, che ha ospitato la mostra archeologica curata dal gruppo GAM martano, mentre il percorso si è concluso nella piazza panoramica e con la salita alla Torre dell’Orologio, dove è stato possibile visitare il museo dedicato alla festa della Madonna del Monte, allestito dalla Protezione Civile. Dal torrino, infine, i visitatori hanno potuto ammirare l’ampio panorama sul lago di Bolsena, suggellando un’esperienza che ha unito storia, cultura e paesaggio.
Il successo dell’iniziativa è stato sottolineato anche dalla delegazione FAI di Viterbo, che attraverso una lettera ufficiale a firma della capo delegazione Paola Brizi ha voluto ringraziare il Comune per la collaborazione e l’accoglienza. Un riconoscimento che evidenzia non solo la partecipazione numerosa, ma anche il valore della promozione territoriale, capace di far conoscere Marta ben oltre i confini locali grazie alla visibilità nazionale dell’evento. Le Giornate FAI, oltre a rappresentare un momento di apertura e condivisione del patrimonio culturale, costituiscono infatti anche un’importante occasione di raccolta fondi destinati alla tutela e valorizzazione dei beni storici italiani.
A pochi giorni di distanza, giovedì 26 marzo, l’attenzione si è spostata sul futuro del territorio con un incontro promosso dall’associazione rete di imprese Visit Marta, dall’amministrazione comunale e da Slow Food Viterbo e Tuscia. Nella sala consiliare si sono riuniti produttori locali, artigiani del cibo, ristoratori, commercianti e operatori turistici per avviare un confronto diretto sulle potenzialità dell’offerta enogastronomica locale. Dopo i saluti del vicesindaco Roberto Pesci, il presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia Luigi Pagliaro e il presidente di Visit Marta Paolo Sassara hanno dato il via a un dialogo concreto, basato anche su degustazioni e scambi informali, con l’obiettivo di rafforzare le connessioni tra produzione e ristorazione.
L’iniziativa si inserisce nel solco del progetto “Vivi e gusta Marta”, già premiato a livello regionale per la qualità dei contenuti e per la capacità di mettere in rete realtà diverse. Al centro del confronto, la volontà di valorizzare sia le produzioni più innovative, come zafferano, miele, erbe aromatiche e piccoli frutti, sia le eccellenze tradizionali del territorio, tra cui formaggi, salumi, olio extravergine d’oliva e vino Cannaiola. Un approccio che guarda a un turismo sempre più attento alla qualità e all’autenticità, capace di generare ricadute economiche positive e durature.
Le due iniziative, pur diverse per natura, restituiscono l’immagine di un borgo dinamico, capace di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico con una progettualità concreta sul piano economico e turistico. L’amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per la partecipazione e per il lavoro svolto in sinergia con associazioni e volontari, rivolgendo un ringraziamento particolare al FAI, alla Protezione Civile e al gruppo GAM per il contributo offerto. Marta prosegue così il proprio percorso di crescita, puntando su cultura, identità e collaborazione per consolidarsi come meta sempre più apprezzata.

