Calcio – Razzismo in campo tra gli under 15, doppio episodio denunciato dalla San Pio X
Cronaca, Sport
31 Marzo 2026
Calcio – Razzismo in campo tra gli under 15, doppio episodio denunciato dalla San Pio X

CIVITAVECCHIA – Due episodi distinti, a distanza di due settimane, ma legati da un filo comune: insulti razzisti, tensioni crescenti e una gestione arbitrale che solleva interrogativi. È questo il quadro delineato dalla ASD San Pio X, che ha ricostruito quanto accaduto nelle gare del 15 e del 29 marzo.

 

Il primo episodio si è verificato il 15 marzo, durante la partita contro l’Anguillara. Due giovani calciatori di colore della formazione ospite sono stati oggetto di ripetute offese e provocazioni a sfondo razziale da parte di tesserati avversari. Nonostante il direttore di gara avesse inizialmente riferito di aver percepito gli insulti, nel referto ufficiale e nel successivo comunicato non è comparso alcun riferimento ai fatti. Anche nel ricorso presentato nei giorni successivi, la società ha riscontrato l’assenza totale di annotazioni relative agli episodi discriminatori. A rendere ancora più controversa la vicenda è stata la posizione della Lega Nazionale Dilettanti di Roma, che ha ritenuto un comunicato antirazziale diffuso in quei giorni non pertinente all’ambito sportivo.

 

Ben più grave, per dinamica e conseguenze, quanto accaduto il 29 marzo nella gara contro il Santa Marinella. All’ingresso in campo di un giovane atleta della San Pio X, si è verificata un’aggressione fisica da parte di un avversario, accompagnata da insulti razzisti. Nel corso della partita altri tesserati hanno rivolto minacce e offese discriminatorie sia ai giocatori in campo sia ad altri compagni di squadra. La tensione ha coinvolto anche gli spalti, dove si sono registrati atteggiamenti provocatori e incitamenti offensivi da parte di adulti presenti. Un clima che è rapidamente degenerato, fino a spingere l’arbitro a interrompere anticipatamente l’incontro.

 

Il confronto tra le due gare evidenzia una netta differenza nella gestione arbitrale. Nel secondo caso, il direttore di gara ha rilevato e riportato gli episodi, intervenendo con la sospensione della partita. Nel primo, invece, a fronte di dichiarazioni analoghe, non è seguita alcuna annotazione ufficiale. Una discrepanza che, secondo quanto ricostruito, mette in luce una mancanza di uniformità e solleva dubbi sulla tutela effettiva dei giovani atleti.

 

Dopo i fatti del 29 marzo, la società Santa Marinella ha espresso le proprie scuse per quanto accaduto. Un gesto ritenuto significativo ma non sufficiente a esaurire la questione, alla luce della gravità degli episodi.

 

Nel prosieguo del racconto, la San Pio X richiama la necessità di provvedimenti disciplinari adeguati nei confronti dei tesserati coinvolti negli episodi più recenti, già sanzionati durante la gara, e chiede che vengano adottate misure anche per quanto avvenuto il 15 marzo, dove non risultano decisioni nonostante le dichiarazioni arbitrali.

 

Viene infine evidenziata una contraddizione legata al comunicato antirazziale diffuso a livello federale il 19 marzo, che in diversi casi non è stato letto sui campi né adeguatamente recepito, fino a essere considerato non attinente all’attività sportiva. Un elemento che, secondo la ricostruzione, indebolisce l’efficacia delle iniziative di contrasto alla discriminazione.

 

La vicenda riporta al centro il tema della tutela dei minori e della coerenza tra principi e applicazione delle norme, in un contesto in cui il rispetto della dignità personale dovrebbe rappresentare un presupposto imprescindibile dell’attività sportiva.