“Sul pronto soccorso operativo per l’estate è calato il silenzio”
AMATRICE – “A quasi dieci anni dal sisma che ha colpito Amatrice e il suo territorio, il tema dell’ospedale continua a muoversi in un perimetro di incertezza che non è più comprensibile”.
Lo afferma in un una nota il Comitato civico 3e36. Nell’ottobre scorso, fa sapere lo stesso comitato nato all’indomani del sisma di Amatrice, “era stato indicato l’obiettivo di un pronto soccorso operativo per l’estate 2026. Oggi su questo punto è calato il silenzio. È legittimo chiedersi se quell’impegno sia ancora confermato e, in caso contrario, perché no”.
“Nel recente confronto pubblico – aggiunge il Comitato 3e36 -, oltre alla buona volontà di Rieti, non sono emersi elementi di risposta puntuale. Ora si parla di luglio, ma per la sola componente edilizia. Nessun impegno è stato preso sulle componenti attrezzature, impianti speciali (e successiva fase di accreditamento), collegamenti urbanistici, che sono evidentemente decisivi (e certamente complessi) per l’avvio dell’attività ospedaliera. Sulla pianta organica e sulla riabilitazione specialistica post-acuzie è stato dichiarato di non esserci ancora un quadro definito. Sui tempi di apertura, si ipotizza la fine del 2027, subordinata però a passaggi che non dipendono dalla Asl. Analogo interrogativo riguarda l’elisuperficie e il personale sanitario. Qual è la posizione dell’Amministrazione? E soprattutto: quando verranno attivati i concorsi annunciati? Altrettanto cruciale è il tema del centro dialisi. Perplessità ed incertezze riguardano la prevista vasca idrica per la riabilitazione e l’utilizzo della donazione Ferretti per la telemedicina”.
“Chiediamo – concludono dal Comitato civico 3e36 – un cronoprogramma aggiornato, pubblico e verificabile, e una chiarezza cristallina su tempi, modalità e servizi effettivi dell’ospedale. Attendiamo risposte esaurienti anche dall’assessore alla Ricostruzione e dal sindaco”.

