CIVITAVECCHIA – Chiuse le operazioni di abbattimento di 14 alberi su 16 nel progetto di riqualificazione di Piazza Regina Margherita finanziato da fondi europei PNRR per oltre tre milioni di euro, non si placa la rivolta di generazioni di civitavecchiesi indignati. Quasi “uno sgarro alla storia, uno strappo al cuore di tanti cittadini” è quello che si respira in città all’inizio della settimana successiva a quella più tempestosa, quella in cui l’abbattimento s’è concretizzato, nonostante decine e decine di manifestati incollati alla recinzione in segno di protesta. Oggi, come mostrano le immagini, ruspe in azioni: i 14 lecci decapitati si coniugano già all’imperfetto se non al passato remoto. Ma il Comitato Salviamo gli Alberi non ci sta e promette ancora battaglia. Come noto ha infatti dalla scorsa settimana lanciato un ricorso ufficiale. Sui social, tra l’altro, dal Comitato fanno sapere che è possibile effettuare una donazione per aiutare le spese legali: “Perché gli abbattimenti erano stati programmati già prima della perizia, perché le ceppaie di molti alberi si sono rivelate sane e curabili; perché sono stati abbattuti alberi con nidi attivi; perché non è stata tenuta in minima considerazione la volontà dei cittadini; perché sta accadendo in tutta Italia e non vogliamo che accada di nuovo”.
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