NAPOLI – Altro che rientrato. Né il caso, né il protagonista che quel caso ha contribuito in prima persona a non farlo scoppiare. E non è nuovo, a far parlare di sé e lasciar esplodere la cassa di risonanza mediatica in maniere come queste. Lukaku non è rientrato, il suo caso quindi nemmeno. Anzi, esploso.
Incredibile quanto sta succedendo a Napoli nelle ultime ore. Dalle parole al miele di Big Rom che in una storia Instagram aveva spiegato quanto e come non avrebbe mai voltato le spalle al suo club, oggi era atteso al rientro a Castel Volturno. Ma anche stavolta, esattamente come giovedì scorso, ha disertato la convocazione.
Era rimasto in Belgio qualche giorno in più, scavalcando il volere del Napoli e di quel Conte che lo aspettava in allenamento per aumentar i giri del motore, per trascorrer qualche giorno in più con la famiglia. Ma evidentemente il problema è più vasto: al meeting con la Nazionale belga, lo staff dei Red Devils ha scovato qualche problema fisico differente evidentemente in più rispetto a quanto vissuto con gli azzurri tutto quest’inverno.
Ergo, non si fida del Napoli e del suo staff sanitario. Vuol restare vicino alla nazionale per curarsi come dicono nelle Fiandre. Ha sfiduciato il club. Che non l’ha presa per niente bene. E l’atto concreto è stato il mancato rientro di oggi, quando tutti stavolta sì lo aspettavano. Forse l’avrebbero pure perdonato, forse se la sarebbe cavata con una semplice multa.
Invece niente di tutto questo. Adesso è scontro. Il Napoli, in un comunicato durissimo, minaccia di lasciarlo fuori rosa: “SSC Napoli comunica che il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione di oggi in vista della ripresa degli allenamenti. La Società si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato”.

