PIEDIMONTE SAN GERMANO – Aveva appena diciassette anni quando, secondo l’accusa, colpì violentemente un gatto con un calcio, scaraventandolo in aria e provocandogli lesioni. Filmando e poi diffondendo il video tramite social. Per quell’episodio, avvenuto nell’aprile del 2022 a Piedimonte San Germano, è ora a processo il giovane, imputato per maltrattamento di animali ai sensi dell’articolo 544-ter del Codice penale.
Nel corso dell’udienza del 27 marzo 2026, il giudice ha ammesso come parte civile l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa). L’associazione è rappresentata dall’avvocato Claudia Ricci, che ha depositato l’atto di costituzione nel procedimento. Secondo quanto contestato dalla Procura, il giovane avrebbe agito per crudeltà e senza necessità, causando lesioni all’animale e sottoponendolo a sevizie. Durante l’udienza, la difesa dell’imputato ha presentato richiesta di messa alla prova (MAP), istituto che consente la sospensione del processo con lo svolgimento di attività di pubblica utilità.
La difesa dell’Enpa si oppone formalmente alla richiesta, depositando una memoria che evidenzia la pericolosità della condotta dell’imputato che desta, quantomeno, un allarme sociale e la necessità di una valutazione psicologica obbligatoria e di un percorso trattamentale. Il giudice ha quindi sospeso i termini di prescrizione e rinviato il procedimento all’udienza del 22 ottobre 2026, quando verrà valutata la richiesta di messa alla prova.
Nel caso in cui l’istanza non venisse accolta, la difesa dell’imputato ha già prospettato la possibilità di ricorrere al patteggiamento. L’associazione animalista segue il caso con attenzione, ribadendo la necessità di tutelare gli animali vittime di violenza e di garantire che episodi di maltrattamento ricevano una risposta adeguata da parte della giustizia, soprattutto nel crescendo di reati denotati da crudeltà commessi da minori.


