TRIGORIA (ROMA) – Non sono le ore più belle, in casa Roma. Quelle che avrebbero dovuto riportare tranquillità e serenità durante la sosta alla fine di un marzo decisamente turbolento, burrascoso, scandito da eliminazioni e sconfitte rovente che hanno minato e soprattutto messo in discussione il percorso del primo anno di progetto Gasperini.
Dall’infermeria di Trigoria infatti non è che arrivano esattamente le notizie desiderate. E di quelli che arrivarono alla sosta stanchi ma sani, si perdono ulteriori pezzi. Pure Wesley, l’elemento più importante delle corsie esterne di Gasperini. In piena ripresa dell’amichevole tra Brasile e Francia, lanciatissimo da Ancelotti, ha sentito una fitta e s’è fermato.
Rientrato a Roma, quando già si temeva il peggio, il verdetto degli esami strumentali non ha lasciato scampo ad equivoci: “Lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro”. Già, c’è lesione. Un infortunio simile a quello che ha tolto il motore più importante anche in mezzo al campo, Koné. Si parla anche in questo caso di un mese di stop. D’altronde, in questa tipologia di infortuni, i tempi sono questi e non si scappa: almeno quattro settimana. Non rientrerà prima di fine aprile, ma con ogni probabilità Gasp potrà tornare a contare sul brasiliano soltanto per le ultime partite a maggio.

