Roma – Traffico illecito di pelli pregiate, sequestri all’aeroporto: coinvolto il mercato dell’alta moda
Cronaca
31 Marzo 2026
Roma – Traffico illecito di pelli pregiate, sequestri all’aeroporto: coinvolto il mercato dell’alta moda

ROMA – Un traffico internazionale di calzature realizzate con pelli di specie protette è stato scoperto all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino grazie a un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

 

Le indagini, condotte dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma insieme ai funzionari dell’Ufficio Lazio 2 dell’ADM, hanno preso avvio dall’individuazione di alcune spedizioni sospette provenienti da Messico e Stati Uniti. I colli, dichiarati come comuni “stivali da equitazione”, nascondevano in realtà prodotti realizzati con pelli di rettili protetti, nel tentativo di aggirare i controlli doganali.

 

Le ispezioni hanno portato al rinvenimento di numerose calzature in pelle di coccodrillo e pitone, specie tutelate a livello internazionale perché a rischio estinzione. Gli accertamenti hanno evidenziato come le dichiarazioni doganali fossero state alterate per occultare la reale natura della merce e superare i vincoli previsti dalla CITES, la Convenzione di Washington che regola il commercio di flora e fauna selvatiche.

 

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia e sviluppata dal Gruppo della Guardia di Finanza di Fiumicino, ha consentito di ricostruire un sistema strutturato di import-export finalizzato all’approvvigionamento di pelli, sia grezze sia lavorate, destinate al settore dell’alta moda.

 

Le successive perquisizioni effettuate nei laboratori riconducibili alle società coinvolte hanno portato al sequestro di ulteriori materiali: pelli lavorate di coccodrillo, tegu rosso, pitone e varano, oltre a stivali modello cowboy realizzati con queste specie, tutti privi della documentazione necessaria per l’importazione.

 

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto al traffico illegale di specie protette, un fenomeno che rappresenta non solo una minaccia per la biodiversità globale ma anche una fonte di profitto per circuiti criminali internazionali. L’azione congiunta delle autorità mira a colpire queste filiere illecite e a garantire condizioni di concorrenza leale per le imprese che operano nel rispetto delle regole nel settore della moda e del lusso.