Turbativa d’asta, inchiesta sulla vendita di San Siro: stamani nove perquisizioni
Cronaca, Giustizia, Sport
31 Marzo 2026
Turbativa d’asta, inchiesta sulla vendita di San Siro: stamani nove perquisizioni

MILANO – Scoppia il caso San Siro. Una cessione, quella a Milan e Inter per la costruzione del nuovo stadio di proprietà al posto del Meazza attuale, su cui aleggiano pesanti nuvoloni. Quelli dell’accusa dell’inchiesta della Procura di Milano, la turbativa d’asta e la rivelazione del segreto d’ufficio.

 

Già lo scorso 5 novembre, notte storica per la città di Milano che portò al rogito per la vendita dell’area di San Siro col versamento iniziale di 197 milioni di euro da parte di entrambi i club destinatari, l’inchiesta prendeva corpo. Nei giorni scorsi è entrata nel vivo, con l’ascolto di audizioni di funzionari del comune come testimoni.

 

Fino a stamani, all’alba, l’operazione del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano: perquisizioni, sequestrati dispositivi e cellulari, ben nove indagati. L”accusa è di rivelazione di informazioni segrete, informazioni non trasparenti e scambiate in via informale, allestimenti di bandi pubblici a favorire proprio Milan ed Inter.

 

A coordinare indagini ed inchiesta i PM Cavalleri, Filippini e Polizzi. Tra i nove indagati spicca il direttore generale di Palazzo Marino, Christian Malangone, così come gli ex assessori all’urbanistica De Cesaris e Tancredi, nonché la responsabile del procedimento di vendita Simona Collarini. Tra i nomi anche ex vertici dei club che ai tempi seguirono da vicino la transazione, come l’ex amministratore delegato dell’Inter, Alessandro Antonello.