di Simona Tenentini
VASANELLO – Ieri, dopo vent’anni di solidarietà, si è chiusa la Fondazione Paola Pesci, nata nel 2006 dopo la tragica scomparsa di Paola per volere dei familiari e dei suoi tantissimi amici.
E’ stata la presidente, la sorella Anna, a comunicare la decisione in un partecipato incontro pubblico che si è svolto nella biblioteca comunale di Vasanello, al quale hanno preso parte, oltre alle tante persone che hanno conosciuto la splendida ragazza, anche il sindaco Igino Vestri, il presidente della Croce Rossa di Orte ed il presidente dell’associazione di volontariato Aman.

Con non poca commozione, nel cuore e nella voce, Anna ha tenuto a ringraziare tutti i presenti e a raccontare la nascita e le numerose attività svolte nel corso degli anni: “Siamo qui per comunicare la nostra decisione a chiudere la fondazione Paola pesci nata vent’anni fa in ricordo e nel nome di mia sorella, un gesto un impegno importante che ci siamo assunti tutti noi famiglia insieme ai soci della fondazione e a tutti voi che avete collaborato.
Siamo qui innanzitutto per ringraziarvi di cuore per la vostra presenza costante e per la capacita’ di credere in un progetto pressochè astratto all’inizio, e lontano dai nostri confini fisici e mentali – ha proseguito – Poi grazie ad un amico di mia sorella, Pierluigi e alla sua presenza in Africa e precisamente in Costa d’Avorio, abbiamo avuto notizie più precise ed oggettive su cosa realmente nel nostro piccolo potevamo fare. Una casa famiglia, e orfanotrofio, in un pezzetto di terra vicino all’oceano, facente parte della missione delle suore missionarie dell’incarnazione, una congregazione presente in Italia, in Africa, in Albania ed anche a Vasanello. Nasce così il progetto della Casa del Sole.”
Il racconto prosegue poi con tutte le varie iniziative messe in campo per conseguire l’importante risultato, dalle gare podistiche ai mercatini del riciclo, dai concerti ai tornei di burraco, tutto quanto, insomma, potesse contribuire alla raccolta fondi.

la costruzione e l’inaugurazione del tanto agognato orfanotrofio è stato solo il primo passo verso la solidarietà, seguito da tanti altri: un’aula scolastica in Camerun, la partecipazione all’acquisto di un’ambulanza, la raccolta fondi per il terremoto in Abruzzo e ad Amatrice, la realizzazione del tetto di un alloggio di una famiglia, l’acquisto di diversi televisori per le scuole dell’infanzia di Vasanello ed un sipario per il palco, la donazione di una delle poltrone della sede Avis, le numerose donazioni all’Aman, al reparto oncologico del santa Rosa di Viterbo e all’associazione Il Cuore grande di Flavio, che si occupa di aiutare i familiari dei bambini colpiti da malattie onco-ematologiche in età pediatrica.
“Altre importanti raccolte fondi sono state attivate dopo la morte della povera Silvia Tabacchi con una gara podistica i cui proventi sono andati alle associazioni che gestiscono la tutela e la cura delle donne maltrattate e stalkerizzate. Il 5 per mille e le donazioni di privati hanno fatto il resto e si e’ arrivati ad una cospicua somma”.
“Tutto ciò che è rimasto in cassa – ha concluso Anna Pesci – sarà ripartito tra le varie associazioni che ci hanno aiutato sempre gratuitamente, ma anche, e soprattutto, ad enti che porteranno avanti il nome della Fondazione: Aman, Ranger Vasanello, Croce Rossa Orte, parrocchia di Vasanello, Comune di Vasanello per opere sul sociale, Avis e Casa del sole. Il resto sarà depositato su un conto vincolato al bilancio del Comune di Vasanello per opere da realizzare sul territorio per gli anni a venire.
Certa che tutto il lavoro svolto sia stato per tutti un orgoglio, sono sicura che nessuno si dimenticherà di noi, neanche chi da lassù mi ha sempre diretto nel modo più giusto che si sarebbe potuto fare.”


