VITERBO – Nel centro storico di Viterbo torna a vivere uno dei luoghi più riconoscibili della città, ma con un’anima completamente nuova. Al civico 1 di piazza della Vittoria ha riaperto il Vittoria Social Cafè, un progetto che va ben oltre la semplice attività commerciale e si propone come spazio di incontro, crescita e inclusione.
Il locale, riacceso grazie all’impegno della Cooperativa sociale Gea e dell’Angsa Viterbo, rappresenta oggi un modello di integrazione sociale, dove il lavoro diventa strumento concreto di autonomia per persone con disabilità. Non solo un bar, dunque, ma una vera e propria “palestra professionale” in cui si apprendono competenze, si costruiscono percorsi e si valorizzano capacità spesso invisibili.
All’inaugurazione, che ha segnato simbolicamente la rinascita dello storico locale, erano presenti la sindaca Chiara Frontini, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e i consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi.
Il Vittoria Social Cafè si presenta come uno spazio vivo durante tutta la giornata: dalle colazioni del mattino agli aperitivi serali, passando per brunch e pausa pranzo, con l’obiettivo di accogliere famiglie, giovani e cittadini in un ambiente che unisce memoria e innovazione. Un luogo che vuole tornare ad essere punto di riferimento, ma con una funzione sociale forte e riconoscibile.
Il cuore del progetto è rappresentato dai tirocini formativi, pensati per offrire opportunità concrete a persone in condizioni di fragilità. Qui ogni attività quotidiana diventa occasione di apprendimento e crescita, in un contesto che punta a dimostrare come inclusione e professionalità possano convivere e rafforzarsi a vicenda.
Ma il Vittoria non sarà solo caffetteria. Gli spazi ospiteranno anche laboratori, attività educative, incontri culturali e servizi come l’aiuto compiti, trasformandosi in un vero centro di aggregazione per il quartiere. L’obiettivo è quello di animare la piazza e restituire alla città un luogo capace di creare relazioni, sostenere le famiglie e offrire nuove opportunità.
Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare il passato, restituendo alla comunità un simbolo storico e trasformandolo in qualcosa di ancora più prezioso: un luogo dove il lavoro incontra la solidarietà e dove ogni caffè servito racconta una storia di inclusione.

