Disastro Italia, il tumulto del giorno dopo: Gravina ancora non si dimette
Sport
1 Aprile 2026
Disastro Italia, il tumulto del giorno dopo: Gravina ancora non si dimette

COVERCIANO – Il giorno dopo è lungo, lunghissimo e tremendamente pesante in Italia. La delusione per il terzo Mondiale saltato di fila ha scalfito tutti, perché il calcio pecora nera di anni radiosi per tutto il movimento azzurro resta lo sport più seguito. E chiaramente gli italiani chiedono la testa dei responsabili, i principali, in questo caso il presidente della FIGC Gabriele Gravina, ormai reduce da un doppio fallimento di fila.

 

Ieri è stato chiaro, non si dimette. Non lo farà nemmeno nei prossimi giorni, con ogni probabilità. Decisioni politiche saranno prese all’interno del Consiglio Federale, che si riunirà però non prima di settimana prossima. Ha destato particolarmente scetticismo l’esternazione sulla differenza tra calcio e tutti gli altri sport: qui professionisti, gli altri amatori. Il presidente del CONI, Luciano Bonfiglio, l’unico autorizzato concretamente a farlo, non sembra intenzionato a prender questa decisione, al momento.

 

Intanto Gravina ha convocato per domani una riunione straordinaria di tutte quelle che sono le componenti della FIGC: Serie A, Serie B, Serie C, Lega Nazionale Dilettanti, Assoallenatori e Assocalciatori. Lo fa per capire l’idea e l’orientamento, per capir quanto potere possa aver in Consiglio prossima settimana. I media, le principali tv private tricolori, da ieri si sono schierate: Gravina sotto accusa.