Medici Anaao, “sconcerto su Asl Rieti, ignorata sentenza su condotta antisindacale”
Sanità
1 Aprile 2026
Medici Anaao, “sconcerto su Asl Rieti, ignorata sentenza su condotta antisindacale”

“Contraddizioni su bando Sapienza, rischio colonialismo accademico”

RIETI – “Mentre la magistratura richiama al rispetto delle regole, le istituzioni sembrano procedere ugualmente nella direzione già censurata”. Così il segretario nazionale dell’Associazione Medici Dirigenti (Anaoo-Assomed), Pierino Di Silverio, in una nota, esprimendo “forte sconcerto e indignazione” per quanto accaduto alla Asl di Rieti. Il sindacato dei medici sottolinea che “pochi giorni fa” una sentenza del Tribunale di Rieti, su ricorso promosso dall’associazione, ha accertato la condotta antisindacale dell’Azienda sanitaria, “che ha escluso illegittimamente il sindacato dal confronto su atti fondamentali”, richiamando l’ente “al rispetto delle regole e dei diritti di rappresentanza”.

Nonostante il pronunciamento dei giudici, sottolineano Di Silverio e Gerardo Anastasio, coordinatore della Commissione Ssn-Università, “a distanza di poche ore” l’Università La Sapienza di Roma ha emanato un bando per professore associato di chirurgia con attività assistenziale presso la stessa Asl di Rieti, “confermando nei fatti un modello organizzativo già oggetto di forti contestazioni”. Secondo l’Anaao, si tratterebbe di un’iniziativa “in palese contraddizione” con il pronunciamento del Tribunale e con le criticità legate alla cosiddetta “clinicizzazione” delle strutture, ossia l’affidamento della direzione delle unità operative a docenti universitari senza il rispetto delle procedure previste dalla legge. Il sindacato parla di “colonialismo accademico” che rischia di penalizzare i bisogni di salute del territorio, con possibili ricadute su costi e qualità dell’assistenza, evocando “un’anarchia organizzativa già sperimentata in passato”.

L’associazione chiede quindi un intervento immediato del presidente della Regione Lazio per ristabilire “il rispetto della legalità e delle corrette relazioni sindacali”, ribadendo che continuerà a vigilare “a tutela dei dirigenti medici e della qualità del servizio pubblico”.