Rieti – Società in grave crisi economica trasferisce oltre 162000 euro all’estero: due denunce per bancarotta fraudolenta
Cronaca
1 Aprile 2026
Rieti – Società in grave crisi economica trasferisce oltre 162000 euro all’estero: due denunce per bancarotta fraudolenta

RIETI – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, nell’ambito di mirate attività info-investigative e monitoraggio dei flussi finanziari, hanno sviluppato un’attività di polizia economico finanziaria nei confronti di una società a responsabilità limitata, dichiarata in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Rieti.

Al termine delle investigazioni sono stati segnalati due soggetti residenti in provincia di Roma per le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trasferimento fraudolento di valori.Gli accertamenti, eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rieti, hanno consentito di rilevare in capo alla società una situazione di grave squilibrio economico-finanziario,nonché anomale movimentazioni di denaro, consistite nel trasferimento di euro 162.271,00 dal conto corrente societario verso rapporti esteri, in assenza di evidenti giustificazioni economico-contabili, con potenziale pregiudizio per i creditori e per l’Erario.

Nel corso delle attività è inoltre emerso il ricorso a un soggetto formalmente intestatario della società considerato “una testa di legno” in quanto particolarmente anziano, già collegato a numerose compagini societarie e privo, allo stato degli accertamenti, di adeguata capacità economico-gestionale,utilizzato quale schermo rispetto alla effettiva titolarità e gestione dell’impresa. Il medesimo risulta percettore di una pensione sociale erogata dall’INPS e privo di beni aggredibili, circostanza che lo rende di fatto impermeabile a qualsiasi azione di recupero erariale. Inoltre risulta coinvolto in numerosi procedimenti penali per frodi fiscali, riciclaggio, truffa aggravata e reati di occultamento e distruzione di documentazione contabile perpetrati in diverse regioni del Centro-Nord Italia.Pertanto, i due soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di bancarotta fraudolenta patrimoniale, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trasferimento fraudolento di valori. È stata, altresì, avanzata proposta di sequestro preventivo, anche perequivalente, per un importo pari a euro 162.271, corrispondente al profitto dei reati ipotizzati.