“A testa altissima” – Leone, il giorno dopo: Latina calcisticamente non si vedeva da tempo, comunque
Sport
2 Aprile 2026
“A testa altissima” – Leone, il giorno dopo: Latina calcisticamente non si vedeva da tempo, comunque
Non basta Parigi, tanta sfortuna: Coppa Italia di C al Potenza, ma a fine gara standing ovation di un Francioni finalmente tutto nerazzurro

LATINA – Il giorno dopo c’è chiaramente amarezza. Tanta. E non potrebbe essere altrimenti. Perché dopo mesi di sacrifici e grandi battaglie vinte, s’è forse persa con grossa dose di sfortuna la “guerra” calcistica più importante della stagione nerazzurra. Il sogno è svanito: rimonta a metà, la Coppa Italia di Serie C è andata a Potenza. Tutto vero, ma una Latina calcisticamente così unita non si vedeva da tanto, tanto tempo. C’è orgoglio e fierezza, sentimento che prevale, il giorno dopo.

 

“A testa altissima”. Così più volte il titolo di presentazione di ogni post sui canali social nerazzurri, dopo il fischio finale. Scelta più azzeccata, per i social media manager, non poteva esserci. Perché così è stato e così, chi sostiene il Leone, deve sentirsi. Perché non sarà bastato il solito Parigi, perché Ercolani avrà centrato un incrocio dei pali a 10 minuti dalla fine, perché forse l’episodio al tramonto era comunque rigore, perché l’uno a zero non ribalta il tre a uno dell’andata, ma alla fine sarà pur stato sogno infranto ma gli applausi del Francioni sono stati scroscianti.

 

Quel “Grazie ragazzi” come non si sentiva da troppo tempo. 9000 persone, una Curva completamente nerazzurra, in piedi, a ringraziare per le emozioni, comunque, la squadra di Gennaro Volpe. Il Latina avrà pur perso la doppia finale di Coppa Italia di Serie C 2025/26, ma per la società e per tutto l’ambiente deve esser punto di partenza o se vogliamo di ri..partenza. Deve esser stato solo l’inizio. Il Latina è chiamato a ricostruire da qui.