ROMA – Prosegue l’attività di contrasto all’illegalità diffusa nel centro della Capitale. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno individuato e denunciato cinque persone sorprese mentre tentavano di raggirare passanti e turisti con il cosiddetto “gioco delle tre campanelle” in via del Corso.
L’intervento è scattato durante un servizio di pattugliamento dei “baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego. L’attenzione dei militari è stata attirata da un capannello sospetto attorno a un banchetto improvvisato: al centro della scena, un uomo muoveva rapidamente tre piccoli contenitori, mentre alcuni complici simulavano vincite facili per rendere il gioco apparentemente credibile.
Secondo quanto ricostruito, si trattava di una truffa ben collaudata. I passanti, attratti dalla prospettiva di un guadagno immediato, venivano indotti a scommettere, perdendo sistematicamente il denaro a causa dell’abilità del truffatore e della pressione esercitata dal gruppo.
I cinque soggetti sono stati denunciati a piede libero all’Autorità giudiziaria con l’accusa di esercizio di giochi d’azzardo in concorso. Contestualmente, i militari hanno sequestrato il denaro ritenuto provento dell’attività illecita.
Per i responsabili è scattato anche il Daspo urbano, con il divieto di frequentare l’area per le successive 48 ore.
La Guardia di Finanza ricorda che il “gioco delle tre campanelle” non è una prova di abilità, ma una vera e propria truffa organizzata: chi lo gestisce utilizza tecniche di manipolazione per rendere impossibile la vincita, mentre i finti giocatori sono complici incaricati di attirare nuove vittime.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio finalizzate a garantire maggiore sicurezza ai cittadini e a tutelare il decoro del centro storico.

